Mutuo under 36, sbloccato il tasso fisso: fino a quando si può richiedere?

Mutuo giovani fisso per dicembre: ecco come funziona e cosa succederà nel 2023

Con un emendamento al decreto Aiuti-ter, il governo ha cambiato il meccanismo che regola i mutui fissi al 100% destinati agli under 36 che, a causa dell’aumento dei tassi di interesse, negli ultimi mesi sono scomparsi dal mercato. Per questo dicembre è ancora possibile richiedere il mutuo giovani con tutte le agevolazioni del caso. Ma se il governo non interviene presto con una proroga, lo stesso non si potrà dire nel 2023. Sarebbe un peccato, considerando che le stime attuali prospettano finalmente una diminuzione del tasso fisso. Ma cosa cambia in concreto? 

Mutui fissi al 100% per i giovani: cosa cambia?

Facendo alcune simulazioni sui comparatori online, si scopre che, stando alle nuove regole, le banche potranno tornare a erogare questo tipo di finanziamenti e i giovani potrebbero accedere a tassi agevolati e rate più basse di almeno 100 euro rispetto ai mutui attuali. Tuttavia, il tempo per richiedere il mutuo under 36 è davvero poco, perché il tutto scadrà il 31 dicembre 2022. 

“È positivo che il Governo sia intervenuto; grazie alle nuove regole, in linea teorica, viene dato agli istituti di credito un margine più ampio per tornare a proporre questo genere di finanziamenti, ma il tempo è davvero pochissimo visto che il provvedimento sarà valido solo per coloro che sottoscriveranno la richiesta di accesso al Fondo Garanzia Prima Casa tra l’1 e il 31 dicembre 2022”, spiega Ivano Cresto di Facile.

La finestra temporale potrebbe essere troppo breve per avere un impatto significativo sul mercato; sebbene alcune banche stiano già valutando la possibilità di tornare a proporre questi prodotti, non è detto che tutte lo faranno e, in ogni caso, anche dal punto di vista della domanda da parte degli aspiranti mutuatari, i tempi per fruire dell’opportunità sono strettissimi. La speranza è che il Governo estenda all’anno prossimo le agevolazioni dedicate ai giovani aspiranti mutuatari. 

Come funziona il mutuo under 36 tasso fisso di dicembre

Il meccanismo in vigore per il mese di dicembre prevede un aumento del tasso massimo a cui potranno essere proposti i mutui fissi agevolati tramite Fondo Consap; oggi il tetto è stabilito trimestralmente da Banca d’Italia attraverso il cosiddetto TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) che fino a fine anno sarà pari a 3,20%. Con la nuova norma, invece, stando alle stime, la soglia massima salirebbe a 4,48%.

Nel dettaglio, il valore è stato calcolato considerando che il meccanismo approvato prevede che il tasso soglia sia determinato dal TEGM (come detto pari a 3,20% fino a fine anno) maggiorato di una percentuale “extra” ottenuta come differenza tra l’IRS medio a 10 anni del mese precedente all’erogazione del mutuo (3,15% per il mese di ottobre) e l’IRS medio a 10 anni del trimestre in cui è stato definito il TEGM in vigore (quindi aprile-maggio-giugno, pari a 1,87%). Nel nostro caso, quindi: 3,20% + (3,15%-1,87%). Questo dovrebbe dare alle banche un margine più ampio per tornare a proporre ai giovani under 36 i mutui agevolati a tasso fisso al 100%.

Leggi anche: previsioni e consigli sui tassi dei mutui nel 2023, quale scegliere?

Mutui 100%: confronto tra tasso agevolato e non

Come si può vedere sul simulatore, oggi per un mutuo fisso al 100% senza agevolazione i TAEG disponibili online partono dal 5,26%; se le banche volessero proporre mutui 100% agevolati applicando il tasso più alto possibile consentito dalle nuove norme (attorno al 4,48% nel preventivatore), i futuri giovani mutuatari avrebbero, per un finanziamento da 180.000 euro in 25 anni, una rata più bassa di circa 100 euro al mese rispetto a chi avesse sottoscritto il medesimo mutuo, ma con un tasso al 5,26%.

Risparmio che potrebbe superare addirittura i 150 euro al mese se, invece, le banche dovessero applicare le stesse condizioni di spread in vigore 12 mesi fa, quando per i mutui al 100% agevolati e dedicati agli under 36 le banche offrivano spread calmierati (0,6%-0,7%, mentre oggi, per un finanziamento normale, sono intorno, se non addirittura superiori, all’1%). 

Dal 2023 stop alle agevolazioni: cosa succederà al mutuo giovani?

In attesa di vedere nel concreto cosa verrà rinnovato con la manovra fiscale, qualora l’esecutivo non intervenisse, a partire dal 1° gennaio 2023 il Fondo di garanzia prima casa Consap passerà dall’attuale 80% al 50%.

Ciò, tradotto in parole povere, potrebbe significare la fine per tutti i mutui agevolati dedicati agli under 36, a tasso fisso e variabile.

La speranza è che il governo attuale proroghi le agevolazioni per il 2023, soprattutto perché le previsioni ci dicono che è possibile una diminuzione del tasso fisso sui mutui che sta già scendendo.

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