Banca nazionale del lavoro e sospensione del mutuo BNL 2021

Guida alla richiesta di sospensione mutuo BNL

Quante volte capita di ritrovarsi in difficoltà economica e a temere per il pagamento delle rate del mutuo. Beh, BNL è una delle realtà bancarie che ha  aderito al sistema salva debito: stiamo parlando di Banca Nazionale del Lavoro “sospensione mutuo”.

Come vedremo lungo la lettura di questo articolo, la sospensione del mutuo è uno strumento salvifico per tutti i mutuatari che sono in difficoltà con i pagamenti delle rate del mutuo. Con l’introduzione della Legge Legge n.244/2007, infatti, la sospensione mutui ha consentito a migliaia di titolari di usufruire del Fondo di solidarietà, coprendo così le rate sospese in seguito a difficoltà. Oggi, l’emergenza Covid ha portato con sé, tra le tante cose, una forte crisi economica e del lavoro. Il settore in finanziario, che ha risentito in primis di questo forte impatto, ha dovuto reagire a questo drammatico evento e adeguarsi a quelli che sono i nuovi standard per molti mutuatari oggigiorno. Ed è proprio questo fondo, il Fondo Gasparrini, che è stato individuato dal governo come strumento per aiutare i mutuatari durante il Covid-19.

Obiettivo di questo articolo è quello di andare a scoprire come funziona all’interno della Banca Nazionale del Lavoro la sospensione del mutuo, quali sono le tempistiche e i requisiti, se ci sono costi e altri dettagli su questo strumento quanto mai fondamentale per affrontare la crisi economica che stiamo vivendo.

Cos’è la sospensione del mutuo di BNL

Con l’introduzione della Legge n.244/2007, il Fondo Gasparrini ha da subito funzionato come contributo per l’acquisto della prima casa e, tra le altre cose, per quei mutuatari in difficoltà col pagamento delle rate. Infatti, l’accordo iniziale tra Abi e Associazione dei Consumatori prevedeva che tale Fondo di solidarietà andasse a sostituire temporaneamente i pagamenti delle rate per intero. Più avanti, in seguito a modifiche della stessa riforma, il contributo è stato rivolto alla sola quota capitale. 

Oggi che la nostra economia è messa a dura prova dall’emergenza sanitaria ancora in corso, il Fondo solidarietà è il “salva debito” per le persone che, in assenza o riduzione del lavoro, non riescono più a pagare il mutuo. Gli istituti del credito hanno chiaramente aderito, e tra queste vi è senz’altro Banca Nazionale del Lavoro.

La sospensione del mutuo è stato punto nevralgico del decreto Cura Italia e dell’odierno decreto Sostegni Bis, quale manovra per contrastare la crisi economica e lavorativa e per consentire alle persone da essa colpite di salvaguardare il proprio debito bancario. E con l’ultimo DL n.73/2021, è avvenuta una proroga della sospensione fino al 31 dicembre 2021.
Ma come funziona la sospensione del mutuo in BNL? come richiederla? scopriamolo insieme.

Quando e perché richiederla

La sospensione del mutuo può essere richiesta come contributo in questo periodo di difficoltà se il tuo debito è messo a repentaglio dalla mancanza di lavoro o da riduzione dello stesso.

In particolare, stando alla legge del 2007, l’accesso al fondo è consentito a redditi Isee non superiori a 30 mila euro con importo di mutuo non superiore a 250 mila euro, per un immobile non di lusso e adibito ad abitazione principale. Nel dettaglio, il fondo permette ai mutuatari di presentare alla banca, che ha erogato il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, la richiesta di sospensione del pagamento dell’intera rata per 18 mesi, con rimborso del 50% degli interessi maturati, e per comprovati eventi accaduti nei tre anni precedenti alla richiesta. Tali eventi sono:

  • morte;
  • handicap grave o condizione di non autosufficienza;
  • perdita del posto di lavoro a tempo indeterminato, determinato o dei rapporti lavorativi di cui all’art. 409;
  • sospensione del lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni.

A causa dell’emergenza sanitaria, e in seguito ai decreti Cura Italia e Sostegni bis, fino al 31/12/2021 l’accesso al fondo è stato esteso anche a redditi Isee superiori a 30 mila euro e per mutui non superiori a 400 mila euro, ed anche a:

  • lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori e soggetti di cui all’articolo 2083 del Codice Civile che dichiarino di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre, un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;
  • cooperative edilizie a proprietà indivisa, per mutui ipotecari erogati alle predette cooperative, di importo massimo pari al prodotto tra 400.000 euro e il numero dei rispettivi soci, qualora almeno il 10% dei soci assegnatari di immobili residenziali e relative pertinenze si trovi nelle condizioni che consentono l’accesso ai benefici del Fondo (di cui all’articolo 2, comma 479, della legge 24 dicembre 2007, n. 244) verificatesi successivamente al 31 gennaio 2020;
  • mutui già ammessi ai benefici del Fondo per i quali sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate; 
  • mutui che fruiscono della garanzia del Fondo prima casa.

La domanda a Banca Nazionale del Lavoro per prorogare la sospensione del mutuo andava inviata entro il 15 giugno 2021.

Se hai superato il termine, puoi contattare un consulente BNL per  chiedere la sospensione di mutui e prestiti. Infatti, a prescindere dalla misura eccezionale del decreto Sostegni bis, le banche aderenti al Fondo hanno una propria politica per la sospensione delle rate in riferimento.

Come fare la richiesta

Per aderire è necessario presentare la domanda di sospensione mutuo a BNL. Qualora il richiedente soddisfi i requisiti precedentemente illustrati, la banca è tenuta a sospendere le rate. Riassumiamo la richiesta per la sospensione del mutuo BNL in rapidi passaggi:

  1. Scarica il modulo.
  2. Compila il modulo.
  3. Scansiona tutti i documenti.
  4. Invia tutto per email a  sospconsapmutui@bnlmail.com, con oggetto “Sospensione Fondo di Solidarietà”, codice fiscale e il CF del mutuo.

Se hai superato il termine del 15 giugno 2021, contatta BNL e richiedi la sospensione del tuo mutuo fuori dalle misure eccezionali previste dal DL 2021.

Documenti sospensione mutuo

Insieme al modulo compilato è necessario scansionare e inviare una serie di documenti che identifichino sia l’intestatario, sia la situazione finanziaria e lavorativa per cui si fa richiesta. Per cui sono necessari:

  • documento d’identità, codice fiscale o permesso di soggiorno;
  • per cessazione di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato: lettera di licenziamento o documento che attesti dimissioni da lavoro per giusta causa;
  • per cessazione di rapporto subordinato a tempo determinato: copia del contratto e altre comunicazioni di interruzione del rapporto in caso di dimissioni per giusta causa;
  • per cessazione di rapporto di lavoro secondo art. 409: copia del contratto ed eventuali comunicazioni di interruzione del rapporto in caso di recesso per giusta causa;
  • per sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni: copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito, oppure copia della richiesta fatta dal datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito o che attesti la sospensione dal lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, in entrambi i casi con l’indicazione del numero di giorni di sospensione;
  • per handicap o invalidità non inferiore all’80%: certificato rilasciato dall’ASL del territorio che qualifichi l’intestatario del mutuo come portatore di handicap grave oppure invalido civile da 80% a 100%.

Quante rate si possono sospendere?

I beneficiari del Fondo di solidarietà possono sospendere l’intera rata del finanziamento per 18 mesi, ma secondo un criterio preciso. In caso di riduzione dell’orario di lavoro o di sospensione di almeno 30 giorni, la sospensione massima che si può richiedere è di:

  • 6 mesi se la sospensione o la riduzione dell’orario lavorativo ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • 12 mesi se la sospensione o la riduzione dell’orario lavorativo ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • 18 mesi se la sospensione o la riduzione dell’orario lavorativo ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi.

Tempistiche, validità e accettazione

Una volta consegnata tutta la documentazione, BNL ne verifica la correttezza per poi inoltrarla telematicamente a Consap entro 10 giorni, e, a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla richiesta, provvede da subito all’attivazione della sospensione. Tirando le somme, il tempo stimato tra ricezione della domanda ed inoltro è di 4 giorni.

In seguito, dopo aver valutato la documentazione, Consap comunica l’esito a BNL entro 20 giorni; qualora non vi fosse risposta entro il termine previsto, la domanda si ritiene comunque accettata. Una volta che la banca riceve l’esito dal Consap, essa impiega massimo 5 giorni a comunicare al mutuatario l’esito positivo o negativo. Se il Consap dà diniego della domanda, la sospensione pre-attivata da Banca Nazionale del Lavoro viene annullata.

Quanto costa la sospensione del mutuo?

BNL durante la sospensione del mutuo prima casa  gli interessi calcolati sul debito residuo al tasso del mutuo (TAN). Ciò vuol dire che il mutuatario dovrà rimborsare il 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante la sospensione, a partire dal pagamento della prima rata in scadenza, mentre il restante 50% di interessi è a carico del Fondo di solidarietà. Ciò potrebbe determinare un prolungamento del piano di ammortamento del mutuo.


Finisce qui l’approfondimento su Banca Nazionale del Lavoro sospensione mutuo, lo strumento che ti consente di sospendere il  mutuo in periodi di difficoltà coi pagamenti. Come abbiamo potuto vedere, il decreto Sostegni Bis ha esteso l’accesso al Fondo Gasparrini, consentendo a migliaia e migliaia di mutuatari in difficoltà di sospendere il pagamento delle rate fino al 31 dicembre 2021. Lungo questa linea, anche Banca Nazionale del Lavoro, con la sospensione mutuo, si è prefissa lo scopo di salvaguardare il debito dei propri clienti ricorrendo al fondo pubblico. Non solo, ma con la possibilità di sospendere prestiti e mutui per 12 mesi permette a tante persone in tempi di incertezze di mettere in stand-by il pensiero del debito.

In attesa di ulteriori risvolti, noi di simulatorimutuo vi salutiamo qui, lasciando come sempre aperto l’invito a scriverci per qualsiasi dubbio o necessità. In alternativa, potete  condividere con tutti noi la vostra esperienza in Banca Nazionale del Lavoro sospensione mutuo: un semplice commento può aiutare altri mutuatari nella vostra stessa posizione. A presto!

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