Sospensione mutuo monte dei paschi 2021: informazioni e richiesta

Come richiedere la sospensione del mutuo con MPS

Dal momento in cui si firma il contratto di mutuo fino alla sua estinzione vi è un unico pensiero nella mente del mutuatario: la rata a fine mese. Il mutuo è quella cosa che ti consente di possedere la casa che hai sempre desiderato ma al contempo è un impegno oneroso, e che in periodi di maggiori difficoltà economica può destare parecchia preoccupazione. Per questo oggi parleremo della sospensione mutuo Monte dei Paschi, lo strumento che potrebbe correrti in aiuto se non riesci a pagare le rate.

Dal 2013, la sospensione del mutuo consente ad un intestatario di sospendere il pagamento delle rate per comprovate difficoltà economiche. La crisi, la riduzione del salario o delle ore lavorative: sono diverse le ragioni per cui potresti ritrovarti a chiedere una sospensione del mutuo a Monte dei Paschi, la banca in cui hai acceso il finanziamento e a cui potresti chiedere la possibilità di poggiarti al Fondo di solidarietà. E oggi, che c’è una pandemia ancora in corso, questo strumento è diventato il “salva debito” per molte persone particolarmente colpite da quanto stiamo vivendo. Ma come funziona la sospensione? come sospendere il mutuo con Monte dei Paschi?

In questo articolo cercheremo di illustrare che cos’è la sospensione del mutuo e come fare richiesta a MPS per sospendere il pagamento delle rate, riportando requisiti, tempistiche e costi di questo strumento.

Cos’è la sospensione del mutuo di Monte dei Paschi

La sospensione del mutuo ci riporta alla Legge n.244/2007, la riforma che ha voluto inserire nel sistema finanziario uno strumento per aiutare mutuatari in difficoltà con i pagamenti delle rate. Inizialmente, l’accordo tra Abi e Associazione dei Consumatori prevedeva che il Fondo Gasparrini, noto come Fondo di Solidarietà quale contributo alle famiglie per l’acquisto della prima casa, sostituisse momentaneamente il pagamento dei mutuatari, coprendo le rate per intero rimaste sospese. Tuttavia, con gli anni il contributo del fondo è stato rivolto soltanto alla quota capitale.

Oggi, che siamo in piena battaglia contro il Covid-19, il Fondo Gasparrini è stato istituito straordinariamente come manovra finanziaria per contrastare la crisi e aiutare mutuatari a superare i mesi di pandemia. Purtroppo, nel corso del 2020 molte persone hanno avuto difficoltà ad accedere a beni di prima necessità, figuriamoci il pagamento delle rate. L’assenza del lavoro, la sospensione, la riduzione del salario, i sussidi. Di certo, il governo è dovuto intervenire, e con la sospensione del mutuo molte persone hanno quantomeno messo in stand-by le rate. Inizialmente, il Decreto Cura Italia ha ampliato l’accesso al fondo a più soggetti rispetto alla normativa standard. Successivamente, il DL n.18/2020 è stato sostituito con il DL n.73/2021, e il Decreto Sostegni bis ha consentito, a chi ne avesse già fatto richiesta col vecchio decreto, di prorogare la sospensione delle rate fino al 31 dicembre 2021.

Ed eccoci alla situazione presente: mentre la scadenza per la richiesta della sospensione del mutuo del Decreto Sostegni bis era prevista entro il 15 giugno 2021, il governo ha da poco prorogato lo stato di emergenza fino alla fine di quest’anno, aprendo nuovi possibili scenari che, tuttavia, è impossibile adesso ipotizzare. Ad ogni modo, si può avanzare la richiesta di sospensione del mutuo in via ordinaria, ossia rifacendosi alla vecchia Legge del n.244/2007.

Quando e perché richiederla

Si può richiedere la sospensione del mutuo per affrontare periodi difficoltosi da un punto di vista economico o lavorativo, e che mettono a repentaglio la copertura del tuo debito. Il Fondo di Solidarietà, infatti, nasce come contributo per l’acquisto della prima casa e, tra le altre cose, come sostegno per chi non riesce a pagare le rate del mutuo.

Stando alla legge del 2007, l’accesso al fondo è consentito a redditi Isee non superiori a 30 mila euro con importo di mutuo non superiore a 250 mila euro, per un immobile non di lusso e adibito ad abitazione principale. Nel dettaglio, il fondo permette ai mutuatari di presentare alla banca, che ha erogato il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, la richiesta di sospensione del pagamento dell’intera rata per 18 mesi, con rimborso del 50% degli interessi maturati, e per comprovati eventi accaduti nei tre anni precedenti alla richiesta. Tali eventi sono:

  • morte;
  • handicap grave o condizione di non autosufficienza;
  • perdita del posto di lavoro a tempo indeterminato, determinato o dei rapporti lavorativi di cui all’art. 409;
  • sospensione del lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni.

A causa dell’emergenza sanitaria, e in seguito ai decreti Cura Italia e Sostegni bis, fino al 31/12/2021 l’accesso al fondo è stato esteso anche a redditi Isee superiori a 30 mila euro e per mutui non superiori a 400 mila euro, ed anche a:

  • lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori e soggetti di cui all’articolo 2083 del Codice Civile che dichiarino di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre, un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;
  • cooperative edilizie a proprietà indivisa, per mutui ipotecari erogati alle predette cooperative, di importo massimo pari al prodotto tra 400.000 euro e il numero dei rispettivi soci, qualora almeno il 10% dei soci assegnatari di immobili residenziali e relative pertinenze si trovi nelle condizioni che consentono l’accesso ai benefici del Fondo (di cui all’articolo 2, comma 479, della legge 24 dicembre 2007, n. 244) verificatesi successivamente al 31 gennaio 2020;
  • mutui già ammessi ai benefici del Fondo per i quali sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate; 
  • mutui che fruiscono della garanzia del Fondo prima casa.

Come fare la richiesta

Per aderire al Fondo è necessario inviare la domanda di sospensione mutuo a MPS, come riassunto nei seguenti step:

  1. Scarica il modulo.
  2. Compila il modulo.
  3. Scansiona domanda e documenti.
  4. Invia tutto all’indirizzo email della banca.

Come previsto dal Decreto Sostegni bis, per prorogare la sospensione bisognava presentare la domanda entro il 15 giugno 2021. Tuttavia, si può sempre richiedere in via ordinaria di accedere al Fondo di Solidarietà ai sensi della normativa del 2007. Pertanto, se hai superato il termine, puoi richiedere la sospensione fissando un appuntamento con un consulente Monte dei Paschi (800 46 33 55).

Documenti sospensione mutuo

Insieme al modulo compilato è necessario scansionare e inviare una serie di documenti che identifichino sia l’intestatario, sia la situazione finanziaria e lavorativa per cui si fa richiesta. Per cui sono necessari:

  • documento d’identità, codice fiscale o permesso di soggiorno;
  • per cessazione di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato: lettera di licenziamento o documento che attesti dimissioni da lavoro per giusta causa;
  • per cessazione di rapporto subordinato a tempo determinato: copia del contratto e altre comunicazioni di interruzione del rapporto in caso di dimissioni per giusta causa;
  • per cessazione di rapporto di lavoro secondo art. 409: copia del contratto ed eventuali comunicazioni di interruzione del rapporto in caso di recesso per giusta causa;
  • per sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni: copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito, oppure copia della richiesta fatta dal datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito o che attesti la sospensione dal lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, in entrambi i casi con l’indicazione del numero di giorni di sospensione;
  • per handicap o invalidità non inferiore all’80%: certificato rilasciato dall’ASL del territorio che qualifichi l’intestatario del mutuo come portatore di handicap grave oppure invalido civile da 80% a 100%.

Quante rate si possono sospendere?

I beneficiari del Fondo di solidarietà possono sospendere l’intera rata del finanziamento per 18 mesi, ma secondo un criterio preciso. In caso di riduzione dell’orario di lavoro o di sospensione di almeno 30 giorni, la sospensione massima che si può richiedere è di:

  • 6 mesi se la sospensione o la riduzione dell’orario lavorativo ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • 12 mesi se la sospensione o la riduzione dell’orario lavorativo ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • 18 mesi se la sospensione o la riduzione dell’orario lavorativo ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi.

Tempistiche, validità e accettazione

Una volta consegnata tutta la documentazione, Monte dei Paschi ne verifica la correttezza per poi inoltrarla telematicamente a Consap entro 10 giorni, e, a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla richiesta, provvede da subito all’attivazione della sospensione. Ad ogni modo, il tempo stimato tra ricezione della domanda ed inoltro è di 4 giorni.

Successivamente, dopo aver valutato la documentazione, Consap comunica l’esito a MPS entro 20 giorni; qualora non vi fosse risposta entro il termine previsto, la domanda si ritiene comunque accettata. Una volta che la banca riceve l’esito dal Consap, essa impiega massimo 5 giorni a comunicare al mutuatario l’esito positivo o negativo. Se il Consap dà esito negativo con diniego della domanda, la sospensione pre-attivata da Monte dei Paschi viene annullata.

Quanto costa la sospensione del mutuo?

Quando si sospende il mutuo vi sono implicati dei costi relativi all’applicazione da parte di Monte dei Paschi degli interessi calcolati sul debito residuo al tasso del mutuo (TAN). Ciò significa che, laddove il fondo copre il 50%, i restanti interessi dovranno essere rimborsati dal mutuatario dopo la sospensione. Per questa ragione, non appena riprenderà a pagare normalmente, le rate saranno più alte: esse conterranno anche gli interessi maturati e spalmati. Dunque, la quota interessi maturata sarà suddivisa in quote di pari importo e che andranno aggiunte alle rate residue del mutuo. Di conseguenza, la durata del mutuo viene allungata di un periodo pari alla sospensione.


E su quest’ultima informazione, finisce qui l’approfondimento dedicato alla sospensione mutuo Monte dei Paschi, lo strumento che ti consente di sospendere il pagamento delle rate del mutuo e di accedere al Fondo di Solidarietà. Come abbiamo visto, in questo periodo messo a dura prova dalla pandemia, il governo ha ritenuto opportuno ampliare la platea dei richiedenti e prorogare le sospensioni del mutuo fino al 31 dicembre 2021. Infatti, il Fondo Gasparrini ha funzionato da “salva debito” per molte persone che hanno avuto difficoltà economiche e lavorative in questi ultimi due anni, finanziando le sospensioni dei mutui a milioni di italiani. E se il termine per prorogare la sospensione è scaduto lo scorso 15 giugno, è ancora possibile fare richiesta per la sospensione del mutuo a MPS rifacendosi alla legge ordinaria.

In attesa di nuovi sviluppi, noi di Simulatori Mutuo vi salutiamo qui, lasciando come sempre aperto l’invito a scriverci per qualsiasi dubbio o necessità, e a condividere con noi un proprio punto di vista con un commento sulla sospensione mutuo Monte dei Paschi: una semplice esperienza personale, più di mille parole, può aiutare chiunque si trovi nella vostra stessa situazione.  A presto!

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