Mutuo Fineco prima casa 2022: surroga, calcolo, opinioni e numero verde

Tutto quello da sapere sul mutuo Fineco per la prima casa

L’offerta dei Mutui di Fineco prevede diverse tipologie di finanziamento. Cinque sono quelli attualmente proposti:

  • I mutui per l’acquisto 
  • I mutui per l’acquisto green
  • I mutui per la surroga
  • I mutui per ottenere liquidità
  • I mutui per ottenere il rifinanziamento

Con i Mutui per l’acquisto è possibile ottenere un finanziamento per acquistare la prima o seconda casa. Anche i Mutui Green sono finalizzati all’acquisto di un immobile, ma questo deve rientrare nelle classi energetiche A o B. I Mutui per la surroga sono pensati per offrire al richiedente il trasferimento da una precedente banca, ottenendo condizioni vantaggiose. Con i Mutui per la liquidità è possibile ottenere l’erogazione di un prestito senza la necessità di indicarne la finalità, fornendo come garanzia l’immobile di proprietà. Infine, è possibile ottenere un rifinanziamento che fornisca liquidità anche se si ha un contratto di mutuo ancora attivo.

Solo i primi due mutui sono direttamente intesi all’acquisto di una prima casa. Entrambi hanno un limite delle somme erogate che può arrivare fino a un milione e mezzo di euro, e che coprano fino all’80% del valore della casa oggetto della compravendita. Anche la durata è la stessa: sa va da un minimo di 10 anni a un massimo di 30 anni. 

Mutuo Fineco 2022: tasso fisso o variabile?

La scelta di chiedere un mutuo è un passo importante, per il quale è necessario considerare tutti gli aspetti. È importante che non solo l’importo richiesto o i tempi di rimborso siano consoni alle esigenze e alle disponibilità del richiedente, ma anche altri fattori come i tassi di interesse. 

Fineco offre diverse possibilità di scelta in merito ai tassi di finanziamento. È infatti possibile scegliere tra:

  • Un tasso fisso finito
  • Un tasso variabile
  • Un tasso personalizzato Remix

Il tasso fisso finito Fineco costituisce l’opzione più facilmente pianificabile. Con questa scelta, il mutuo erogato è ripagato con un tasso fissato in partenza. Ogni variazione dei tassi di riferimento non andrà a modificare, né positivamente, né negativamente l’importo o la durata delle rate mensili da pagare.  

Il tasso variabile Fineco è indicizzato al valore dell’Euribor a tre mesi. Nel solo caso dell’erogazione del mutuo per l’acquisto della prima casa, il richiedente può fare richiesta del tasso variabile BCE. 

Vediamo in dettaglio la differenza tra Euribor e tasso variabile BCE. L’Euribor, o Euro Inter Bank Offered Rate, è il tasso di interesse medio considerato dagli Istituti di credito dell’Area euro per i prestiti interbancari. Il tasso variabile BCE invece, è determinato dalla Banca Centrale Europea ed è il tasso di riferimento a cui la BCE concede i prestiti alle banche dell’Area euro. Come tale, il tasso variabile BCE è meno volatile rispetto all’Euribor. I mutui indicizzati al tasso BCE sono stati introdotti con il Decreto anticrisi 185 del 2008. Negli ultimi anni, lo scenario macroeconomico ha presentato tassi di interesse molto bassi, con il tasso BCE pari a zero dall’Aprile del 2016 e l’Euribor in territorio negativo dal 2015. Questo aveva limitato molto la diffusione dei mutui indicizzati al tasso variabile BCE. A metà 2022, con delle aspettative di rialzo dei tassi, è possibile che i mutui indicizzati con il tasso variabile BCE tornino ad essere una valida opzione per chi dovesse richiedere un mutuo per acquistare la prima casa.  La risposta definitiva si può dare solo avendo a disposizione il calcolo completo dei tassi offerti dalle banche erogatrici. 

L’altra opzione di finanziamento per un mutuo Fineco è il tasso personalizzato Remix. Con questa opzione il richiedente può configurare una combinazione tra tasso fisso e variabile. La parte variabile, è indicizzata al tasso Euribor a tre mesi, o al tasso BCE, in caso di acquisto della prima casa. La parte fissa del tasso personalizzato è calcolata sul tasso IRS, o Interest Rate Swap, di durata pari a quella del mutuo. Pertanto, in caso di tasso personalizzato Remix si avrà:

Tasso Personalizzato Remix = Quota Tasso Variabile (Euribor o BCE) + Quota Tasso Fisso (IRS) 

Dopo il pagamento della dodicesima rata è possibile modificare la composizione del tasso personalizzato Remix.

Le durate possibili dei mutui di acquisti e acquisto green vanno da un minimo di 10 anni a un massimo di 30 anni, con durate intermedie scadenzate ogni cinque anni: 15, 20 e 25 anni. Le rate sono a pagamento mensile.

Fineco mutui prima casa: come richiederlo?

Per richiedere un mutuo Fineco è necessario disporre dei requisiti e dei documenti richiesti dall’Istituto.

Per quanto concerne i requisiti, questi riguardano l’età e i dati sulla residenza. La persona che richiede un mutuo dovrà avere un’età inferiore ai 75 anni al momento dell’estinzione del finanziamento. Questa condizione può essere trascurata se un eventuale persona cointestataria ne abbia meno di 70 alla stessa scadenza e sia ancora occupata a tempo indeterminato, libero professionista o sia in pensione. Il limite dei 75 anni riguarda anche gli eventuali garanti che non devono aver superato questo limite prima dei 2/3 della durata del finanziamento. 

Possono chiedere il finanziamento tanto i cittadini italiani, per i quali è richiesta la sola residenza in Italia, quanto quelli comunitari o extracomunitari, per i quali si aggiungono la residenza fiscale e anagrafica nel nostro paese per almeno, rispettivamente uno e due anni di tempo.

Per quanto concerne la documentazione, questa è intesa a permettere alla banca di esprimere un parere di fattibilità. L’istruttoria è, in linea di massima, volta a valutare i requisiti di redditività e affidabilità del richiedente, in maniera da stimare le probabilità del rimborso del prestito con le normali condizioni contrattuali. Fineco dispone di un Corriere Digitale, per l’invio della documentazione specifica. Indicativamente, le categorie di documenti richiesti riguardano: le condizioni reddituali del richiedente e le specifiche dell’immobile oggetto della compravendita finanziata. I documenti reddituali effettivamente richiesti dipendono dalla condizione lavorativa o pensionistica dei soggetti coinvolti nel finanziamento: siano essi i richiedenti o i garanti, per ciascuno di questi è necessario presentare tutti i documenti. I documenti relativi all’immobile possono essere il preliminare di compravendita o il titolo di provenienza. Questi ultimi servono per stabilire il valore dell’immobile. Fineco eroga mutui per una quota massima pari all’80% del valore dell’immobile da acquisire, con un Loan To Value (LTV) pari quindi all’80%. Il valore considerato è il minore tra quello stimato da una perizia del consulente incaricato da Fineco e quello dichiarato dal cliente alla richiesta del mutuo.  

L’istruttoria reddituale si divide nelle seguenti fasi:

  • Analisi reddituale
  • Analisi legale
  • Delibera del mutuo
  • Stipula del mutuo

L’analisi reddituale è intesa a verificare i presupposti economici dell’erogazione da parte di Fineco. L’analisi legale prevede la relazione notarile per verificare che l’immobile non sia gravato da ipoteche. Con la delibera del mutuo avviene la decisione circa l’erogazione del finanziamento. Con la stipula del mutuo vengono inviati al notaio i documenti necessari a perfezionare l’operazione di compravendita.

Una polizza assicurativa gratuita a tutela dal rischio di incendio e scoppio è stipulata in concomitanza con l’erogazione del mutuo.

Fineco permette anche la surroga del mutuo, in accordo al Decreto Bersani del 2007. La surroga del mutuo permette al richiedente la surroga di trasferire in Fineco il contratto di mutuo stipulato con una banca terza. Il possibile vantaggio risiede nella possibilità di beneficiare di eventuali condizioni vantaggiose rispetto al mutuo di partenza. Per favorire questa transizione, non sono dovuti i costi di perizia e istruttoria, né quelli sull’imposta sostitutiva o quelli notarili.  

Per erogare il mutuo, Fineco richiede una garanzia pari al 150% dell’importo del mutuo tramite l’iscrizione di un’ipoteca di primo grado sull’immobile finanziato. 

Numero verde e contatti

È possibile contattare il numero verde 800.92.92.92 di Fineco per avere chiarimenti sull’offerta dei mutui. Sul sito è anche disponibile un servizio di Live chat dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 20:30 e al sabato dalle 09:00 alle 13:00. È anche possibile comunicare via mail riempiendo il form nella pagina dedicata. Infine, per coloro i quali dispongono già di un conto corrente Fineco, è possibile usufruire del servizio Voice Portal, un assistente telefonico automatico in grado di fornire indicazioni su tutti i servizi erogati dalla banca, tra cui l’offerta dei mutui.

Preventivo e calcolo del mutuo Fineco prima casa

Le indicazioni ai paragrafi precedenti illustrano le caratteristiche di massima dell’offerta dei mutui da parte di Fineco. Indicazioni precise sullo spread applicato ai tassi di riferimento si possono ottenere con una richiesta diretta, da presentare in filiale o online, nel proprio account. Al momento i dettagli non sono a disposizione dei simulatori. Pertanto, al momento di ottenere un prospetto dettagliato, è importante osservare come è effettivamente composto il calcolo. Nel caso di un tasso fisso, lo spread si applicherà al tasso di riferimento IRS. Nel caso di tasso variabile, lo spread potrà applicarsi al tasso Euribor o al tasso BCE, a seconda della scelta effettuata. 

La peculiarità dell’offerta di Fineco è che oltre all’offerta tra tassi variabili e tassi fissi, è possibile optare per l’offerta tasso Remix, che permette di modificare a piacimento la composizione tra tasso fisso e tasso variabile. È possibile effettuare gratuitamente questa variazione ogni volta che lo si desidera. Con questa facoltà, il servizio di Fineco può essere utile per ridurre l’onere della rata senza il ricorso alla surroga e all’eventuale cambiamento dell’istituto erogante. In caso di scelta del tasso Remix, è necessario dunque considerare tanto lo spread applicato al tasso IRS, per la componente del tasso fisso, quanto allo spread applicato al tasso Euribor o BCE, per la componente del tasso variabile.   

Mutuo Fineco opinioni e pareri

Sul mutuo Fineco opinioni diverse si riscontrano sul web, sebbene ci siano poche informazioni a riguardo. Considerando lo scenario del mercato attuale, i tassi d’interesse del mutuo Fineco sembrerebbero essere in linea con il trend generale seguito dai diversi istituti del credito. Ciò non toglie che con Fineco, mutui prima casa a tasso fisso o variabile risultano essere validi, seppur “alti”. A detta di alcuni, il punto forte di questi mutui è la flessibilità e la personalizzazione del contratto. Altre persone, invece, consigliano di valutare sì l’andamento dei tassi d’interesse ma anche altre offerte bancarie per confrontare i preventivi. E se ne stai cercando qualcuno gratuito, puoi scaricarlo direttamente da qui.


L’offerta dei mutui di Fineco presenta alcuni punti interessanti. Se siete in procinto di acquistare una prima casa, avete la possibilità di chiedere un mutuo a tasso variabile indicizzato al tasso BCE, al posto dell’Euribor. Questo vi potrebbe permettere di dormire sonni più tranquilli data la minor volatilità di questo tasso. Un altro aspetto interessante è l’opzione tasso Remix, con la quale è possibile cambiare la composizione del tasso finale, dando più peso alla componente del tasso fisso o a quella variabile. In uno scenario di tassi in risalita, avere questa flessibilità può essere una cosa interessante. Per seguire la pratica in maniera comoda, Fineco offre un servizio di Corriere Digitale, con cui inviare online tutta la documentazione richiesta. Non resta che richiedere un preventivo e iniziare a progettare il futuro. 

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