Mutuo under 36 prima casa 2021: agevolazioni e tassi

Cosa cambia? Tutte le novità sul mutuo giovani under 36.

Con l’ultima circolare del 14 ottobre dell’Agenzia delle Entrate vengono comunicati presupposti ed istruzioni per il nuovo bonus sulla prima casa, volto ad ottenere il mutuo under 36. Negli scorsi mesi era già stato approvato il tanto atteso decreto Sostegni Bis, reso possibile dai finanziamenti stanziati dall’Unione Europea, in quanto al Recovery Plan del nostro Paese. Ma quindi cosa è cambiato rispetto alle vecchie agevolazioni mutuo prima casa under 36? Innanzitutto, è giusto ricordare che, prima della pandemia, il Fondo prima casa esisteva già, era rivolto a diverse categorie prioritarie, quali:

  • under 35 con contratto di lavoro atipico;
  • coppie anche conviventi con almeno un componente under 35;
  • famiglie monogenitoriali con figli minori (anche genitori separati o divorziati);
  • conduttori di alloggi delle case popolari.

Il Fondo Consap è ancora aperto a tutti, secondo graduatoria. Tuttavia, una buona parte è stata rivolta esclusivamente ai giovani under 36. Questo per garantire a molti dei nostri lettori, che non godono di quelle aspettative bancarie approvato dalle banche, di ottenere finalmente un mutuo supportato dallo Stato. In questo articolo spieghiamo quali sono le agevolazioni previste per il mutuo under 36 e quali sono le novità con l’ultima circolare 14/10.

Mutuo under 36: come funziona?

“Misure in favore dell’acquisto della casa di abitazione ed in materia di prevenzione e contrasto al disagio giovanile”.

Con questa frase esordisce il Dl. Sostegni Bis, in seguito modificato dalla legge di conversione del 23 luglio 2021, che ha introdotto le nuove agevolazioni per il mutuo prima casa under 36. Tale disposizione ha sancito che, in termini di imposte indirette, il Fondo prima casa va rivolto in via prioritaria ai giovani italiani per garantire loro l’acquisto della prima dimora abitativa.

Possiamo notare come l’intervento del governo abbia introdotto due importanti novità circa il Fondo di Solidarietà: l’accessibilità da parte di titolari di un contratto lavorativo atipico e il potenziamento del fondo con aggiuntivi 300 milioni di euro per il 2021 e 250 per il 2022. Ma cosa è cambiato in questi ultimi mesi?

Facciamo un passo indietro. Come accennato nell’introduzione, il Consap già garantiva dei mutui a determinate categorie considerate prioritarie per la condizione economica. Tuttavia, in seguito all’emergenza sanitaria, per il governo è diventato necessario intervenire in maniera specifica nei confronti dei giovani. Pertanto, il Fondo resta aperto a tutti gli italiani titolari di mutuo non di lusso e di 250 mila euro, coprendone il 50% della quota capitale (secondo la graduatoria di merito e rivolta principalmente alle categorie sopra elencate).

Ma solamente per gli under 36 con ISEE non superiore a 40 mila euro annui si ha diritto, oggi, ad una copertura dell’80% e all’esenzione di imposte ipotecarie, catastale e di registro (oltre che a tassi d’interesse calmierati che così bassi non si vedevano da un po’). A tal proposito, il calcolo dell’ISEE si basa non solo sul reddito soggettivo, ma anche sul patrimonio immobiliare e mobiliare, nonché su quello complessivo del nucleo familiare di appartenenza e residenza. 

Le agevolazioni per il mutuo prima casa under 36

In sostanza, con la nuova delibera, lo Stato facilita l’acquisto della prima dimora abitativa con molteplici vantaggi per i giovani. Una concreta riduzione delle imposte circa l’atto del rogito e l’occasione di poter detrarre fiscalmente gli interessi passivi del mutuo giovani sono solo le due punte dell’iceberg della nuova disposizione. Partiamo dalle considerazioni più generali, ossia i vantaggi più evidenti di questo mutuo per i giovani:

  • un margine finanziabile più ampio fino all’80% del valore immobile;
  • imposta di registro, ipotecaria e sul mutuo azzerate;
  • tassi d’interesse calmierati sia per il fisso (1,8%) che per quello variabile (2,2%).

Guardando più da vicino la nuova disposizione, possiamo dividere le agevolazioni per il mutuo prima casa under 36  in quattro punti di svolta principali: 

  1. Esenzione dall’imposta di registro e ipocatastale
    Nel caso in cui l’atto di acquisto della prima casa sia soggetto all’imposta di registro, è prevista l’esenzione totale dal versamento di quest’ultima, nonché dalle imposte catastale, ipotecaria e sostitutiva. Questo primo sostegno citato nella norma del nuovo bonus prima casa, è già di per sé un enorme aiuto economico per tutti i nostri giovani lettori e possibili mutuatari.

  2. Credito d’imposta e modalità di esposizione nella dichiarazione dei redditi.
    Nell’eventualità in cui l’acquisto della prima casa sia soggetto ad Iva, è concesso un credito d’imposta equivalente a quello speso per l’acquisto della stessa. Quest’ultimo potrà a sua volta essere sfruttato per sottrarre le imposte inerenti ad atti, denunce e in particolar modo alle dichiarazioni dei redditi.  Si fa riferimento alle imposte che si presentato successivamente alla data di acquisto dell’immobile in questione. Inoltre, il credito d’imposta potrà essere utilizzato come mezzo di compensazione, nel modello F24, che è possibile trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

  3. Ipotesi di co-acquisto: calcolo pro-quota.
    Per facilitare ulteriormente i giovani richiedenti, nel caso in cui ci sia la volontà di un co-acquisto del primo immobile abitativo, la norma prevede che l’agevolazione fiscale venga conteggiata pro-quota. Ciò significa che, anche se solo uno dei due mutuatari ha i requisiti necessari per accedere alla garanzia, sarà possibile applicare le agevolazioni alla sua quota, invece che a nessuna delle due.
  4. Finanziamenti per l’acquisto, costruzione e ritrutturazione dell’immobile.
    Il mutuo under 36 prevede anche agevolazioni concernenti i finanziamenti direttamente connessi all’acquisto, alla costruzione e alla ristrutturazione della prima casa. Ragione per la quale non è previsto alcun versamento d’imposta sostitutiva, in relazione alle tasse di concessioni governative di bollo, di registro, ipotecarie e catastali. Per poter accedere a tale beneficio, i richiedenti dovranno dichiarare nel contratto di mutuo, oppure in un documento allegato a quest’ultimo, la sussistenza dei requisiti necessari.

Le migliori offerte mutuo giovani autunno 2021

Dunque, il mutuo under 36 con le agevolazioni e i bonus punta a favorire l’autonomia abitativa dei giovani. Chiaramente, tutto ciò è anche a discrezione bancaria. Ogni istituto, infatti, può presentare offerte più o meno competitive: vediamo insieme alcune delle migliori offerte del mutuo giovani in questo autunno, sia a tasso fisso che a tasso variabile. 

Mutuo under 36 a tasso fisso

INTESA SAN PAOLO

Il preventivo del mutuo a tasso fisso di Intesa San Paolo è pensato per giovani in età compresa tra i 18 e i 36 anni (non compiuti al momento della stipula). I richiedenti devono avere la residenza in Italia e, alla scadenza del suddetto mutuo, non devono avere un’età superiore ai 75 anni. Nel caso dei mutui cointestati, le regole citate in precedenza devono essere rispettate da entrambe i mutuatari.

ESEMPIO

  • Rata mensile: 527,62 €
  • Taeg: 1,09 %
  • Istruttoria: 0 €
  • Perizia: 320 €
  • Zero spese ricorrenti.
  • Flessibilità di rimborso.
  • Fondo garanzia prima casa.

BNL

Il preventivo del mutuo a tasso fisso per l’acquisto della prima casa di BNL è riservato ai giovani che non hanno ancora compiuto i 36 anni di età, che siano essi lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o lavoratori autonomi/liberi professionisti. L’ipotetico garante alla fine del finanziamento non dovrà aver superato gli 85 anni di età (deroga a discrezione della banca). 

ESEMPIO

  • Rata mensile: 527,62 €
  • Taeg: 1,15 %
  • Istruttoria: 1008 €
  • Perizia: 300 €
  • Esclusiva online.
  • Delibera in 5 giorni.
  • Ampia offerta polizze assicurative.
  • Zero spese di incasso rata.
  • Ampia rete di filiali.

Mutuo under 36 a tasso variabile

UNICREDIT

Il preventivo del mutuo a tasso variabile di Unicredit è rivolto a tutti i giovani indipendentemente dall’attività attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale che eventualmente svolgono. Al momento della scadenza del mutuo, l’età massima del richiedente non deve eccedere gli 80 anni compiuti.

ESEMPIO

  • Rata mensile: 502,78 €
  • Taeg: 0,70 %
  • Istruttoria: 500 €
  • Perizia: 250 €
  • Zero spese di incasso rata. 
  • Zero spese di gestione pratica.
  • Nessuna commissione sulla penale di estinzione.

BPER

Il preventivo del mutuo a tasso variabile per l’acquisto della prima casa di BPER è ideato e pensato per tutti i giovani under 36 che, al momento della richiesta del suddetto, non dovranno aver già compiuto l’età in questione.

ESEMPIO

  • Rata mensile: 505,74 €
  • Taeg: 0,80 %
  • Istruttoria: 390 €
  • Perizia: 280 €
  • Esclusivo online.
  • Ampia rete di filiali sul territorio.
  • Fondo garanzia prima casa.
  • Ampia offerta di polizze facoltative.

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Chi può richiedere il mutuo giovani?

Arrivati a questo punto del nostro articolo, è lecito chiedersi quali siano i requisiti essenziali per accedere al mutuo under 36. Secondo la disposizione, la possibilità di ottenere le agevolazioni del mutuo giovani si dividono in due categorie: quelli soggettivi e quelli oggettivi.

REQUISITI SOGGETTIVI

  • Il fondamentale requisito soggettivo, richiesto nel Decreto Sostegni bis, è quello di non aver ancora compiuto il 36esimo anno d’età, durante il lasso di tempo nella quale l’atto è soggetto al rogito.
  • Non essere titolare di un immobile adibito a prima abitazione.
  • Il valore complessivo dell’Indicatore della situazione economica equivalente dei mutuatari (ISEE) non deve superare il valore massimo di 40.000 euro all’anno.

REQUISITI OGGETTIVI

  • L’accesso al bonus prima casa è soggetto anche a dei requisiti oggettivi che fanno riferimento in primis alle tipologie di atti, quali: traslativi a titolo oneroso della proprietà di case non di lusso e costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle medesime.
  • È inoltre necessario che il contratto del mutuo non sia quello di compravendita preliminare. Questo perché il suddetto contratto produce tra le parti concordanti rapporti obbligatori, ma non reali. Di conseguenza, il contratto finale potrebbe essere stipulato in termini non idonei ad accedere alle agevolazioni concesse dal bonus prima casa under 36.
  • Le misure necessarie da considerare, fanno inoltre riferimento alla natura delle abitazioni in questione, ovvero quali sono quelle classificate o classificabili nelle corrispettive categorie catastali:
  • A/2 (abitazioni di tipo civile);
  • A/3 (abitazioni di tipo economico);
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare);
  • A/5 (abitazione di tipo ultra popolare);
  • A/6 (abitazione di tipo rurale);
  • A/7 (abitazioni in villini);
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).L’agevolazione non è valida, invece, per l’acquisto di un immobile attinente alle seguenti categorie catastali:
  • A/1 (abitazioni di tipo signorile);
  • A/8 (abitazioni in ville); 
  • A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico e artistico).

Come richiedere il mutuo under 36

Eccoci arrivati al momento della richiesta del mutuo giovani. Come enunciato nel sito internet Consap, la facoltà di concedere o meno tale mutuo sarà a discrezione di ogni banca. Infatti, il primo passo per richiedere questo mutuo è quello di recarsi nella propria banca per assicurarsi di potervi fare domanda. In caso affermativo, è sufficiente scaricare il modulo per mutuo under 36 dal sito Consap. Sempre sul sito Consap è possibile scoprire quali banche aderiscono al mutuo giovani, ma ricordiamo ai nostri lettori che, qualora necessitino di scoprire in quale banca richiedere il mutuo Consap per i giovani, possono compilare il nostro form per simulare il proprio mutuo.

Il modulo andrà ovviamente compilato con i propri dati personali, la tipologia di mutuo di cui si ha necessità (se per acquisto, costruzione o ristrutturazione), allegando sia i documenti d’identità che l’ISEE.
Terminata questa semplice procedura, il modello andrà consegnato alla banca prescelta o all’ipotetico intermediario finanziario, che a sua volta lo recapiterà a Consap, il quale avrà 20 giorni lavorativi per confermare l’ammissione al mutuo. I mutuatari avranno sempre la facoltà di richiedere la documentazione che attesta l’invio della domanda della banca a Consap. Ricordiamo infine che le agevolazioni sul mutuo prima casa per gli under 36 saranno valide fino al 31/12/22. Per il resto, si aspettano nuove circolari del governo.


Eccoci al termine di questo articolo dedicato al mutuo under 36, il mutuo pensato apposta per i giovani italiani a cui il governo sta cercando di favorire una propria autonomia abitativa. Uno dei problemi del nostro Paese, infatti, è la difficoltà per la generazione dei venti-trentenni di emanciparsi dal nucleo abitativo dei propri genitori. Sempre più ragazzi, chi per studio, chi per lavoro, condividono appartamenti in affitto non perché convenga, ma perché le banche sono restie a concedere loro mutui ipotecari. Inoltre, la mancanza di lavoro incrementa paure e incertezze circa la sottoscrizione di un mutuo, che di per sé resta un impegno oneroso per molti giovani che non possono vantare un posto fisso a tempo indeterminato. Insomma, si spera che con queste agevolazioni mutuo prima casa under 36 qualche cosa possa smuoversi in questo senso.

Noi di Simulatori Mutuo salutiamo qui i nostri lettori, invitandoli a scriverci per qualsiasi dubbio o necessità. A tutti i giovani utenti che ci stanno leggendo invitiamo a lasciare un commento sotto l’articolo per condividere con noi la propria esperienza personale sul mutuo under 36. La vostra opinione, oltre che aiutare un altro utente nella stessa situazione, incrementa senz’altro il nostro bagaglio conoscitivo. A presto!

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