Mediatore creditizio: chi è? come diventarlo?

Informazioni e dettagli sulla mediazione creditizia, tra società, albo e dinamiche varie

Il mediatore creditizio è una figura professionale riconosciuta a livello nazionale, che si occupa di consulenza al pubblico in materia di prestiti e mutui. In parole semplici, si può dire che l’agente finanziario rappresenta il ponte tra clientela e istituto del credito.

Contattare un mediatore creditizio significa non solo ottenere delle risposte concrete sulle offerte di mercato, contando quindi su un valido aiuto per la scelta del mutuo; ma avere l’opportunità di conoscere il mondo dei finanziamenti da un punto di vista professionale: parliamo, infatti, di un titolo riconosciuto da un albo mediatori creditizi.
Oggigiorno quella dell’agente finanziario è una figura richiesta, considerando il contesto storico a cui siamo chiamati a districarci. Ecco che molti giovani, interessati ad una carriera in questo settore, sono alla ricerca di informazioni che possano trasformare la loro curiosità in possibilità lavorativa. 

In questo articolo raccogliamo le informazioni necessarie per conoscere come funziona la società di mediazione creditizia in generale, che cos’è un mediatore creditizio, qual è la sua funzione, e come si diventa un agente finanziario iscritto all’albo.
Mediatori creditizi del futuro o futuri mutuatari, scopriamo insieme dove nasce la consulenza finanziaria per i nostri mutui!

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Mediatore creditizio: cos’è e che ruolo svolge?

Il mediatore creditizio aiuta la propria clientela a muovere il primo passo tra le offerte di prestiti e mutuo. Il suo compito non è quello di restituire direttamente un prodotto finanziario al cliente, ma concerne la prima fase di scelta: in altre parole, è il mediatore creditizio a selezionare i migliori finanziamenti per lui.

mediatore creditizioCon una prima consulenza, il mediatore creditizio raccoglie le informazioni del cliente e ricostruisce un quadro della sua situazione di partenza. Si analizzano dati come reddito e pagamenti del soggetto, che insieme costituiscono dei “filtri” per delineare una ricerca personalizzata. È un punto cruciale questo, dove il mediatore creditizio può districarsi con successo tra offerte e pubblicità, grazie alle sue competenze.
La ricerca su misura del cliente consente a quest’ultimo di poter scegliere tra una selezione ristretta di prodotti che rispecchia le sue reali esigenze. Sarà quindi più facile scegliere il miglior mutuo presente in circolazione. Una volta trovato il prodotto adatto al cliente, poi,  sia esso un prestito o un mutuo, il mediatore creditizio lo mette in contatto con la banca scelta.
Facendo una sintesi, il mediatore creditizio si occupa di:

  • consulenza;
  • gestione della fase preliminare di istruttoria;
  • invio delle richieste di credito a banche e istituti;
  • fase di negoziazione per le condizioni contrattuali.

Il lavoro dell’agente termina qui: non è sua competenza stipulare contratti. La vendita dei prodotti finanziari spetta agli istituti del credito, che hanno il potere di concedere o meno concedere o meno il prodotto al cliente.

Che operi da solo o all’interno di una società di mediazione creditizia, l’agente finanziario non improvvisa sul campo. Tale figura professionale è disciplinata dalla legge. Nello svolgimento del suo lavoro, il mediatore creditizio deve attenersi all’art. 2 del DPR 287/2000. Ogni professionista è iscritto all’albo mediatore creditizi conosciuto oggi come Organismo Agenti e Mediatori (per consultazioni specifiche, il riferimento è il Testo Unico Bancario (128-septies).

Come diventare un agente finanziario per la mediazione creditizia…

Quella del mediatore creditizio è una carriera stimolante all’interno della società di oggi, dominata da protagonismo comunicativo. Quello dell’agente finanziario è un lavoro di conoscenza del mercato, ma anche di tante capacità personali che possono fare la differenza.

Lavori come il mediatore creditizio possono essere la scusa per mettere in campo quelle capacità comunicative che da sempre contraddistinguono l’interessato, oppure l’opportunità per stimolarle e far uscire fuori il meglio della sua sensibilità. L’agente finanziario è un professionista che lavora al contatto con la clientela: è bravo a mostrare loro qual è il ventaglio dei finanziamenti offerti dal mercato, ma è altrettanto bravo a coglierne le esigenze. Ma come si diventa agente finanziario?

Conseguito il titolo di studio – di cui il diploma di scuola superiore è il minimo richiesto -, è necessario per l’aspirante professionista svolgere un corso di formazione professionale in materia.
Esistono diversi corsi per diventare mediatore creditizio presso enti esterni all’OAM che rispettano i requisiti fondamentali, come la durata non inferiore a 10 giorni e lo svolgimenti in aula o e-learning.

Il corso di formazione deve garantire l’apprendimento di materie specifiche per l’agente finanziario, come il sistema dei finanziamenti, la mediazione, valutazione della situazione creditizia, servizi di pagamento, assicurazione, e molti altri aspetti tecnici.  (Per conoscere i requisiti e dettagli inerenti al corso consultare la circolare 19/14 qui).
In seguito al corso formativo, è necessario fare l’esame abilitante per diventare mediatore creditizio. Dal momento che la prova è stata superata, l’ultimo passo è iscriversi all’albo mediatori creditizi OAM.

Il percorso di abilitazione professionale alla mediazione creditizia prevede dei costi per il corso, per l’esame e per l’albo. L’albo professionale prevede una quota annuale dal momento dell’iscrizione.

Esiste un albo mediatori creditizi? Come iscrivercisi?

Ad oggi la figura professionale del mediatore creditizio è riconosciuta a livello nazionale dall’Organismo Agenti e Mediatori (OAM). L’albo mediatori creditizi consente non solo di riconoscere il lavoro degli agenti come una professione di rilievo, ma induce gli aspiranti mediatori a professionalizzarsi per entrare nell’albo.
Mediatori creditizi si diventa, attraverso studio di materie specifiche e il superamento dell’esame. Dopo aver seguito un corso di formazione che qualifica il soggetto di competenze finanziarie, l’aspirante professionista è tenuto, infatti, a svolgere l’esame OAM. Il superamento dell’esame è requisito essenziale per iscriversi all’albo professionale.
Ma come iscriversi all’albo mediatori creditizi? Ecco tutti i passaggi:

  1. aprire una posta elettronica certificata PEC;
  2. registrarsi sul sito OAM;
  3. confermare la registrazione sul link ricevuto nella nuova PEC;
  4. accedere nell’area riservata attraverso codice fiscale e password scelti in fase di registrazione;
  5. fare una firma digitale per sottoscrivere il modulo d’iscrizione (procurarsi un dispositivo digitale);
  6. compilare il modulo d’iscrizione e pagare il contributo segnalato in circolare;
  7. una volta che la richiesta è completata, verificare il proprio stato nell’area riservata e attendere comunicazioni sulla PEC.

In relazione all’ultimo passaggio, è consigliato verificare ripetutamente la propria casella email attivata, per essere aggiornati sugli avvisi dell’Organismo ma soprattutto per accertarsi del suo corretto funzionamento. 

Come ogni albo professionale, anche per l’albo mediatori creditizi è previsto un contributo annuale da versare direttamente all’OAM. Si tratta del versamento di 160 euro con scadenza 28 febbraio. Il versamento avviene tramite bonifico bancario con le seguenti intestazioni:

  • OAM ASSOCIAZIONE
  • IBAN: IT 48 B 02008 05181 000101923815

Le più famose Società di mediazione creditizia

Ci sono diverse società di mediazione creditizia protagoniste nel panorama finanziario, come sostegno nella pianificazione finanziaria che sia prospettica per i propri clienti, sia per aziende che per singoli. Riportiamo qui di seguito alcuni nomi.

Sa Finance è una società di mediazione creditizia che fa da tramite tra cliente e istituto del credito, con l’obiettivo del risparmio. La pianificazione che propone Sa Finance ha come obiettivo di rintracciare per la clientela le condizioni più vantaggiose presenti nel mercato.

Auxilia Finance è nota nel settore come proprietà della Federazione italiana agenti immobiliari finanziari. Dai mutui ipotecari, prestiti e cessioni del quinto, la società di mediazione creditizia cerca nel mercato dei prodotti che siano semplici per il cliente ma al contempo performanti. Questa società lavora a stretto contatto con le agenzie immobiliari: per questo una sua consulenza può essere un alleato nell’acquisto di un immobile in una semplice strategia cross selling.

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Credipass offre da tempo consulenze finanziarie ai propri clienti in partnership con nomi di istituti del credito noti nel campo. Il mediatore creditizio può qui aiutare il futuro mutuatario a scegliere la migliore soluzione tra diverse buone soluzioni, fino ad ottenere il finanziamento misurato sulle proprie esigenze. Credipass garantisce al cliente la consulenza personale per mutui, prestiti e cessioni del quinto.

Kìron è la società di mediazione creditizia che vanta il maggior numero di collaboratori in azienda. Il mediatore creditizio di Kìron è incaricato di mostrare agli occhi del cliente un grande ventaglio di soluzioni finanziarie: che si tratti di mutuo o polizza, la società è tra le più famose nel paese e fa parte del gruppo Tecnocasa.

Finint Mediatore Creditizio accompagna aziende e privati nella scelta della migliore soluzione finanziaria. Il mediatore creditizio di Finint lavora su tutto il territorio italiano e si concentra sulla consulenza, dove può raccogliere i dati dalla clientela e ricostruire un quadro di partenza su cui cucire il giusto finanziamento: mutuo, prestito personale, cessione del quinto, assicurazione.

Primo Network è una società di mediazione creditizia specializzata in prestiti con trattenuta diretta in busta paga: cessione del quinto e pensione. L’obiettivo è quello di relazionare in tutta semplicità il proprio cliente con le società mutuanti convenzionate.

P.iva, provvigioni e altre informazioni sulla mediazione creditizia

Dal momento che l’aspirante professionista è abilitato alla professione, il mediatore creditizio deve aprire una partita iva. L’agente finanziario è a tutti gli effetti un libero professionista che può esercitare il proprio lavoro, liberamente o in società, rispettando la normativa fiscale.

Per il mediatore creditizio la partita iva è fondamentale, e costituisce il primo passo per avviare la professione. In Italia esiste un regime agevolato ed è quello della partita iva forfettaria.
Si tratta sostanzialmente di un’aliquota del 15% sul fatturato che conta massimo 65.000 euro annui. La cosa interessante del regime forfettario è per i novizi: è infatti prevista un’imposta del solo 5% per 5 anni per chi inizia una nuova attività.
È necessario che il libero professionista comunichi in anticipo all’Agenzia delle Entrate la volontà di aderire al regime forfettario. Con la dichiarazione, attraverso il modello AA9/12, il mediatore creditizio viene valutato in base ai requisiti.
Per i professionisti che non possono aderire al forfettario, invece, c’è il regime ordinario semplificato riservato a fatturati annuali inferiori a 400.000 euro.

mediatore creditizioIl codice Ateco del mediatore creditizio è 66.19.22; tale denominazione Ateco comprende la categoria agenti, mediatori e procacciatori in prodotti finanziari. Il codice alfanumerico è fondamentale per inquadrare il mestiere da un punto di vista fiscale. Grazie all’identificazione dell’attività economica (da cui l’abbreviazione del codice), è possibile capire quale regime fiscale appartiene alla professione e quali sono i contributi da applicare all’attività.

Ma quanto guadagna il mediatore creditizio? L’agente finanziario, che lavori in autonomia o per una società di mediazione creditizia, guadagna con le provvigioni. Dal momento che il lavoro riscontra un esisto positivo sia dalla banca che dal cliente, per il mediatore creditizio è prevista una provvigione da entrambe le parti, se non ci sono clausule contrattuali che escludono la parte.
È la legge a stabilire che la commissione si calcola in percentuale e corrisponde al 2% + iva sull’importo erogato. Per esempio, se una banca eroga un mutuo di 100.000 euro il compenso si aggira sui 2.000 euro.
Tuttavia c’è da chiarire cosa si intende per “esito positivo”, e quando un affare può dirsi concluso per il mediatore creditizio. Secondo il Codice Civile (art. 1755) anche l’avvicinamento delle parti nella fase preliminare può essere motivo di provvigione; la conclusione dell’affare è nella generazione del rapporto obbligatorio tra le parti.
La carriera dell’agente finanziario è tutta nelle sue mani: coltivando passione e abilità personali, si possono pertanto raggiungere alti guadagni.


Siamo giunti al termine di questa raccolta info sul mediatore creditizio, la figura professionale che offre un valido sostegno nella ricerca e nella scelta dei migliori mutui presenti in circolazione.
Il mondo dei finanziamenti può apparire meno caotico, se affrontato con la giusta preparazione: ecco perché consigliamo sempre al pubblico di provare l’esperienza di una consulenza finanziaria; in particolare, oggi, siamo qui a fornire delle risposte agli aspiranti professionisti, coloro che sono interessati ad avviare una carriera come mediatore creditizio.

Anche stavolta ci auguriamo di aver soddisfatto la vostra curiosità sulle società di mediazione creditizia. L’invito a lasciare un commento per ovviare ulteriori quesiti è sempre valido; ma per chi desiderasse maggiori informazioni su società di mediazione creditizia può contattarci via email e parlarci apertamente della propria situazione.
Il nostro obiettivo resta quello di avvicinare domanda e offerta con la semplice divulgazione di informazioni, e per questo motivo saremo ben felici, oltretutto, di guidarvi verso consulenti esperti e riconosciuti nel campo del mediatore creditizio, qualora ne aveste necessità.

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