Quanto costa l’iscrizione di ipoteca giudiziale?

Cos’è e quanto costa un’iscrizione ipoteca giudiziale…

L’iscrizione d’ipoteca giudiziale è una tipologia d’ipoteca che si distingue dalle altre forme in quanto emessa da un giudice.  Quando si richiede un mutuo ipotecario, la registrazione dell’ipoteca è necessaria ai fini del finanziamento, perché è mediante questa iscrizione che la banca o l’istituto del credito mutuante può difendersi: in sostanza, una volta iscritta l’ipoteca, il creditore prende l’immobile come garanzia.

Nel mondo dei Registri Immobiliari, le iscrizioni ipotecarie si distinguono difatti tra volontaria, legale e giudiziale.  Rispetto alle prime due iscrizioni, quella giudiziale si basa sulla sentenza delle autorità giudiziarie, che ne costituisce il titolo esecutivo. Nello specifico, l’ipoteca giudiziale consiste nella registrazione a seguito di una sentenza di condanna al pagamento da parte di un soggetto inadempiente.  È la sentenza, quindi, il documento nelle mani del creditore sui cui si basa l’ipoteca giudiziale, e non un contratto sottoscritto da entrambe le parti – creditore e debitore -, come ad esempio accadrebbe nelle altre due tipologie d’ipoteca. 

Dal momento che un debitore, per qualsiasi ragione, si ritrova ad interrompere il pagamento rateale, il creditore ha diritto a tutelarsi e può farlo grazie all’ipoteca giudiziale. Ma come funziona quest’ipoteca, e come si richiede? Per ogni registrazione ipotecaria esiste uno specifico iter: questo articolo è dedicato al costo d’iscrizione ipoteca giudiziale, cos’è e quando si effettua.

Costo d’iscrizione ipoteca giudiziale

Procedere per via giudiziale prevede certamente un costo d’iscrizione. L’ipoteca giudiziale costa almeno 300 euro di sole imposte, ma è impossibile determinarne una cifra assoluta che valga per ogni iscrizione.
Le spese sono infatti relative e dipendono da diversi fattori, come ad esempio la regione di competenza in cui si iscrive l’ipoteca giudiziale, e soprattutto l’onorario per lo specialista che iscrive nel registro; dato variabile quanto decisivo nel costo finale. 

Seppur non è possibile stabilire una cifra assoluta, si può conoscere il costo iscrizione d’ipoteca giudiziale facendo una considerazione su cosa si va a pagare. In sintesi, il costo d’iscrizione si compone dei seguenti tributi:

  • imposta di bollo di 59 euro;
  • imposta ipotecaria corrispondente al 2% dell’importo d’ipoteca (minimo 200 euro);
  • tassa ipotecaria di 35 euro;
  • compenso per lo specialista che effettua l’iscrizione.

Qualora venisse effettuata successivamente una cancellazione dal registro dell’ipoteca giudiziale, il costo dell’imposta ipotecaria corrisponderebbe allo 0,50%, mentre le spese di cancelleria si aggirerebbero circa sui 95 euro.

Ricordiamo che il costo iscrizione d’ipoteca giudiziale può variare di regione in regione, e che pertanto le cifre sopra riportate restano puramente indicative sulla spesa finale. Inoltre, possono essere presenti dei tassi di interesse da aggiungere alla spesa complessiva.

Cos’è l’iscrizione di ipoteca giudiziale?

Quando si parla di ipoteca giudiziale s’intende una garanzia per il creditore che, durante la concessione di un mutuo, può prendersi sull’immobile. Com’è noto, il mutuo ipotecario è una forma di finanziamento di media o lunga durata, e che può andare incontro a diversi imprevisti.
È diritto di ogni creditore tutelare il proprio prestito, e una delle strade percorribili è appunto l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale, che garantisce al creditore il titolo esecutivo.
In seguito alla sentenza di condanna emessa da un giudice in tribunale, la registrazione d’ipoteca giudiziale garantisce il tornaconto delle obbligazioni del mutuatario. Se, infatti, il soggetto debitore che ha richiesto il finanziamento non riesce più a rispettare i pagamenti cadenzati, sfociando in totale inadempienza, il creditore può muoversi legalmente nel riprendersi il valore prestato. A tutti gli effetti, si tratta di un diritto di tutela per il soggetto o l’istituto mutuante.
Ciò che la differenzia dalle altre tipologie d’ipoteca, è che l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale costituisce un titolo esecutivo per la figura del creditore che, in caso di inadempimento subìto, può procedere all’esecuzione forzata attraverso l’ufficiale giudiziario.
Ma in cosa consiste il titolo? Quelli che seguono sono i “titoli idonei” a consentire – ognuno con il relativo costo – l’iscrizione d’ipoteca giudiziale (e la sua potenziale cancellazione):

  • decreto ingiuntivo, ovvero l’ordine del giudice che obbliga il debitore a restituire il valore del bene in un periodo prestabilito, oltre il quale decorre il titolo esecutivo;
  • lodo arbitrale, ossia una “decisione” che consente la risoluzione di un contenzioso ad arbitri terzi;
  • sentenza di divorzio;
  • sentenza straniera resa esecutiva dall’autorità italiana.

Dal momento che è intenzionato a tutelare la propria prestazione di pagamento, è il creditore stesso a fare richiesta per l’ipoteca giudiziale. Una volta ottenuto il titolo esecutivo da parte di un giudice, è la conservatoria a procedere con la pubblicazione dell’iscrizione d’ipoteca giudiziale nei registri. Anche per la cancellazione dell’ipoteca giudiziale dal registro è necessaria una sentenza emessa da un giudice oppure, in alternativa, un atto notarile sottoscritto in presenza del debitore e del creditore. Tuttavia, l’iscrizione d’ipoteca giudiziale prevede da sé una durata di 20 anni.
L’ipoteca va registrata presso la Conservatoria territorialmente competente: si procede con la consegna del relativo modello F23, il cui costo iscrizione d’ipoteca giudiziale è a spese del creditore. Ogni bene registrato nella Conservatoria confluisce in una banca dati pubblica. Questo significa che, per chi è interessato, è possibile verificare se a carico di uno specifico soggetto c’è l’iscrizione ipotecaria. Tale procedimento può essere svolto dal medesimo ufficio oppure da chi ha accesso ai registri della Conservatoria.

Quando e perché è necessario pagarla?

Saldare il costo d’iscrizione per l’ipoteca giudiziale è un’operazione che avviene in contemporanea alla richiesta. Il pagamento dell’ipoteca, infatti, è costituito dalle varie imposte più il relativo compenso per lo specialista. Pertanto, l’iscrizione per l’ipoteca si paga entro la consegna del modello F23 presso la Conservatoria del territorio competente.
Come specificato nel paragrafo precedente, l’iscrizione d’ipoteca giudiziale ha una scadenza di 20 anni ma con possibilità di rinnovo. L’interessato può infatti procedere con un rinnovo anticipato alla scadenza, posticipando così il termine di altri 20 anni; oppure, in alternativa, può procedere con un rinnovo postumo, che però comporta l’estinzione della precedente e l’iscrizione di una nuova ipoteca giudiziale. 

Come si iscrive? per iscrivere l’ipoteca giudiziale è necessario presentarsi alla Conservatoria con i seguenti documenti:

  • ricevuta dei pagamenti relativi al costo d’iscrizione dell’ipoteca giudiziale;
  • copia del documento che giustifica l’iscrizione ipotecaria (nel caso dell’ipoteca giudiziale, il documento è la sentenza);
  • nota d’iscrizione.

Vien da sé considerare che per presentare la documentazione è necessario pagare ed effettuare l’iscrizione dopo aver ottenuto la sentenza.
L’iscrizione d’ipoteca giudiziale è fondamentale per la pubblicità, intesa come notorietà all’interno dei pubblici registri. La cosa più importante dell’iscrizione ipotecaria è la sua natura pubblica, che consente a tutti gli interessati al bene ipotecato di tutelarsi a livello conoscitivo.
L’esempio più noto, e indicativo nel nostro caso, riguarda un soggetto che scopre, mediante i pubblici registri, se l’immobile a cui è interessato è gravato o meno da ipoteca.
In conclusione si può riassumere che l’ipoteca giudiziale è una forma di tutela: iscrivere e procederne al pagamento non solo è intrinseco al processo di finanziamento, ma assicura la figura del creditore che eroga un importo pari al valore dell’immobile.
Iscrivere un’ipoteca giudiziale, che fa forza su una sentenza di condanna emessa da un giudice, fornisce quindi una risoluzione legale e consequenziale all’inadempienza del debitore che, per varie ragioni, si ritrova a non pagare più il suo debito.


Eccoci alla fine di questo chiarimento sul costo d’iscrizione dell’ipoteca giudiziale, l’iscrizione dell’ipoteca nel Registro Immobiliare che conferisce titolo esecutivo al creditore, sia esso un singolo o un istituto del credito, che può così tutelare il proprio prestito.
Il mondo finanziario sorregge su tante relatività: chi emette credito in favore di un debitore ha il diritto di garanzia, ovvero, di stabilire in fase preliminare quali sono le condizioni legislative che, in caso di inadempimento, gli consentono di riprendersi quanto finanziato.
Il mutuo ipotecario, quale forma di finanziamento gravosa, necessita per forza di cose di garanzie sull’ipoteca. E l’ipoteca giudiziale è uno degli strumenti messi a disposizione per il creditore.

Sperando di avervi fornito le informazioni necessarie sul cos’è, quando si fa, e qual è il costo per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale, vi salutiamo qui, lasciando sempre aperto l’invito a porci delle domande, che possano risolvere dubbi o perplessità con un semplice commento sotto l’articolo!

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