Rinegoziazione mutuo banco di Napoli: Rata, tassi e durata

Guida alla rinegoziazione del mutuo per i clienti banco di Napoli

Stress, rate troppo alte e voglia di riscatto: probabilmente è arrivato il momento di una rinegoziazione mutuo. Banco di Napoli, storica banca italiana, è il simbolo di riferimento per tanti clienti che oggi, in seguito all’incorporazione, sono subentrati nella grande famiglia di Intesa Sanpaolo. Come tale, per il cliente desideroso di rinegoziare il mutuo, Banco di Napoli fa riferimento al Gruppo Intesa Sanpaolo.
Ma perché un cliente potrebbe voler rinegoziare il mutuo? Data la velocità con cui cambiano gli scenari economici, non è così raro accorgersi che attorno la gente paga rate molto più basse. In fondo, basta ascoltare il parere di un conoscente o farsi un giro sul web per rendersi conto di come gli interessi applicati dalle banche cambiano, e tassi del tuo mutuo che ieri sembravano competitivi, oggi non lo sono più.
Dunque, eccoci tra le mani un potenziale strumento per cominciare a risparmiare sul mutuo: la rinegoziazione è la possibilità di modificare il contratto cercando di negoziare un tasso d’interesse conveniente come quelli che circolano là fuori. E il nostro obiettivo, oggi, è mostrarvi come effettuare una rinegoziazione mutuo Banco di Napoli – Intesa Sanpaolo, fornendovi strategie e strumenti per convincere la vostra banca a rinegoziare quel tasso d’interesse che appesantisce la rata.

Come funziona la rinegoziazione?

La rinegoziazione è la ridiscussione delle condizioni contrattuali di un mutuo già acceso e, come strumento, consente al cliente di proporre alla banca un nuovo accordo. Se, infatti, il vecchio mutuo è ancora fermo a tassi d’interesse obsoleti e non più convenienti, grazie alla rinegoziazione può ammodernare il contratto basandosi sui tassi più competitivi del mercato attuale.
È chiaramente uno strumento molto vantaggioso per il cliente, ma ciononostante potrebbe esserlo anche per la banca stessa. Le banche tendono a trarre profitto, è vero, e non vengono a bussare alla porta del cliente per suggerirgli di rinegoziare; ma la possibilità di perdere lo stesso cliente, insoddisfatto dei tassi, è altresì potenzialmente svantaggioso per l’istituto. Ma quali sono i vantaggi di una rinegoziazione?

In parole concrete, la rinegoziazione significa proporre un accordo alla banca per abbassare l’importo della rata, modificare la tipologia di tasso oppure allungare o diminuire il tempo di rimborso; senza prevedere costi, perché la rinegoziazione è gratuita.
Tuttavia, va specificato che non vi è alcun obbligo per le banche di accettare il negoziato: gli istituti scelgono a loro discrezione se concedere o rifiutare il nuovo accordo proposto dal cliente.
Il suggerimento di una rinegoziazione nasce di fronte alla difficoltà di pagare la rata a fine mese o la volontà strategica di risparmiare. 

Se ben giocato, questo strumento può convincere la banca ad abbassare i tassi d’interesse del mutuo. E, concettualmente, rinegoziare significa trarre un simile beneficio senza andare a spegnere il vecchio mutuo e accenderne uno nuovo. Infatti, la rinegoziazione avviene tramite una semplice lettera privata di cui avremo cura non solo di riportarvi il testo, ma di fornirvi una strategia con cui presentarla alla vostra banca.

Su internet, tuttavia, non è così semplice intuire cosa è realmente conveniente o cosa non lo è, perché è un mare di contenuti di simile presentazione, e si può incappare spesso in illusorie fonti di risparmio. Infatti, bisogna sempre tenere a mente che le banche cercano sempre di ottenere vantaggi, e per questo motivo occorre agire con consapevolezza per non lasciarsi abbindolare da pubblicità. Un primo aiuto concreto ed utile, per il nostro lettore che vuole rinegoziare il mutuo con Banco di Napoli, è il simulatore mutuo. Se l’obiettivo è, infatti, anticipare la banca e proporle un accordo che non può rifiutare, il cliente deve avere in mano delle prove concrete che dimostrano che in giro ci sono rate più convenienti. Il simulatore serve proprio a questo, a comparare le migliori rate in circolazione e mettere alle strette la banca. E se non hai niente tra le mani, puoi scrollare cosa c’è nel mercato ed ottenere gratuitamente tutti i preventivi che servono per rinegoziare qui.

Questo, chiaramente, se è già maturata la consapevolezza del voler rinegoziare il proprio mutuo. Può darsi, infatti, che il lettore sia arrivato al limite e necessiti per forza di un cambiamento; oppure,  semplicemente, può darsi che per lui non sia la prima rinegoziazione, dal momento che è consentita anche per più di una volta. Tuttavia, c’è la possibilità che il lettore non sia convinto della rinegoziazione perché non conosce questo strumento ed è insicuro. Insomma, se ci sono dei dubbi che vuoi risolvere, prima di addentrarci nel cuore della rinegoziazione mutuo con Banco di Napoli, puoi riassumerci la tua situazione nel form e ti forniremo noi un parere gratuito sul tuo mutuo.
Fatte tutte le premesse del caso, e messi a disposizione tutti gli strumenti del portale, è giunto il momento di andare a vedere cosa si può rinegoziare in Banco di Napoli.

Cosa si può rinegoziare in un mutuo con banco di Napoli?

Dal momento che Banco di Napoli è stata incorporata nel Gruppo Intesa, faremo riferimento a quelle condizioni contrattuali che Sanpaolo permette di rinegoziare: tasso d’interesse, durata e capitale residuo. Queste tre variabili sono le responsabili del valore della rata, e proprio una di queste, a discrezione del lettore, sarà oggetto di ridiscussione del contratto che andremo ad inserire nella lettera da inviare ad Intesa Sanpaolo.

Tasso variabile e fisso

Intesa Sanpaolo consente ai titolari di un mutuo a tasso fisso di passare al variabile, e viceversa. Cerchiamo di spiegare brevemente perché passare ad uno piuttosto che a un altro, riassumendone le caratteristiche.
Il tasso variabile vanta la reputazione di essere conveniente perché consente di sfruttare gli andamenti in borsa, dipendendo dal tasso euribor. Generalmente, firmare un contratto a tasso variabile conviene quando l’euribor è negativo, traducendosi in un abbassamento della rata mensile.  Da ciò possiamo dedurre due cose: la prima, è che la rata è incostante e sempre vittima delle oscillazioni in borsa, dunque può scendere come salire; la seconda, è che l’intestatario deve avere una costante consapevolezza del mercato.
Oltre all’euribor, ovviamente, si aggiunge lo spread. Lo spread è il tasso applicato dalla banca, che nei contratti a tasso variabile viene indicato come il costo  “fisso” del contratto. Tuttavia, va sottolineato che gli istituti ne soggiogano il valore effettivo, innalzando lo spread laddove l’inflazione si abbassa.

D’altro canto c’è il tasso fisso che, invece, segue l’indice eurirs e che costituisce il valore fisso nella rata. Al contrario del variabile, il tasso fisso vanta la nomea di essere più costoso, ma ciò è potenzialmente vero come potenzialmente falso. Se il mercato è favorevole per un contratto variabile e il mutuatario si ritrova sempre a pagare rate basse, allora sì, il variabile conviene e il fisso costa di più. Ma è evidente che non è una garanzia prestabilita quella del mercato basso, e dunque non è vero che il tasso variabile costi meno di quello fisso.
Il tasso fisso presenta una rata più elevata, ma di positivo c’è che resterà sempre la stessa per tutta la durata del finanziamento. Dunque, se si passa ad un tasso fisso quando è la borsa si abbassa, si può congelare un’eurirs basso e vantaggioso anche se dovesse rialzarsi in futuro nel mercato.

Durata

Intesa Sanpaolo consente di rinegoziare la durata del mutuo. Questo vuol dire che per il mutuatario c’è la possibilità di allungare il piano di rimborso oppure, al contrario diminuirlo.
Allungare la durata significa innalzare i tassi d’interesse, ma in certe circostanze è la soluzione migliore. Non riuscire a sostenere la rata fine mese è un motivo sufficiente per valutare se è meglio diluire l’importo su un lasso di tempo più lungo, e sì, accettarne gli interessi per avere comunque un pagamento mensile più leggero.
In questo senso, vale la regola inversa: si può diminuire la durata con rate più alte, determinando un calo del tasso fisso che scende il relazione alla diminuzione temporale.

Capitale restante

Il capitale restante, o quota capitale, è la somma erogata dalla banca senza i tassi d’interesse applicati, che prende il nome, quest’ultima, di quota interessi. Dal momento che, ovviamente, il valore del prestito erogato non si può modificare, è comunque opportuno sapere che la quota interessi è più alta all’inizio del rimborso rispetto al capitale restante (che invece tende ad aumentare alla fine), e che si può proporre alla banca di pagare un importo per andare a detrarre dal capitale del mutuo.

Si può rinegoziare il mutuo con banco di Napoli anche se si ha un’altra banca?

Certamente si può, ma passare ad un altro istituto significa effettuare una surroga del mutuo. La surrogazione, infatti, è il trasferimento del vecchio mutuo in essere presso un nuovo istituto, e consiste nell’accensione di un contratto ex novo.

rinegoziazione mutuo banco di napoliA differenza della rinegoziazione, che consiste nel accordarsi all’interno della propria banca, la surroga presuppone che il cliente abbia già valutato insoddisfacente l’accordo bancario ed è deciso a migrare altrove. Ciò implica l’eventualità di costi e tassazioni differenti nel passare ad un nuovo istituto, ma comunque è spesso effettuata perché potrebbe adeguare meglio il proprio mutuo ai standard competitivi del mercato. Ad esempio, se la banca in fase di rinegoziazione rilancia un accordo più simile ad uno sconto che ad un reale abbassamento del tasso d’interesse, il cliente può dirigersi direttamente verso il tasso vantaggioso individuato nel mercato.

Lasciare la strada vecchia per una nuova è la paura un po’ di tutti. Nel credito, ciò potrebbe comportare conseguenze scomode, se la nuova strada non è poi così competitiva come sembrava.
Se il lettore è indeciso, può dare un’occhiata e cercare qual è la miglior surroga presente attualmente nel mercato: simulando la surroga della rata può raccogliere informazioni in modo totalmente gratuito, e capire se c’è innanzitutto un’offerta che può interessare.
In alternativa, puoi chiederci una prima consulenza gratuita per individuare il tuo problema e iniziare a costruire una strategia: scopri adesso se conviene e come surrogare il tuo mutuo in Banco di Napoli – Intesa Sanpaolo.

Come procedere?

La rinegoziazione si effettua inviando una raccomandata a/r alla banca. Come si evince dall’esempio di lettera riportato qui di seguito, il testo deve contenere le volontà del mutuatario di cambiare il contratto, proponendo un nuovo accordo. È la banca a scegliere se rinegoziare o meno, e qualora desse esito positivo, fisserebbe col mutuatario un incontro in filiale per ridiscutere il mutuo. Questo è il momento di mettere in campo la strategia: mostrando alla banca dei preventivi di mutuo competitivi, ci sono più possibilità di ottenere la rinegoziazione. La ragione è che le banche non amano perdere i propri clienti e dunque, messe alle strette davanti ai vantaggi degli altri istituti, tendono a negoziare il tasso d’interesse sulle volontà del mutuatario. Quindi, se non hai ancora in mano dei preventivi, ricordati del simulatore che può farti risparmiare tempo e fatica, dal momento che calcola in automatico tutte le migliori offerte: scarica i migliori preventivi gratis.

Dopodiché, con in mano le giuste offerte su cui stilare la proposta, è giunto il momento di sottoscrivere la lettera. Di seguito proponiamo il modello da copiare per la rinegoziazione, ricordando che alla voce *modifica* bisogna inserire la condizione specifica che si vuole rinnovare: da fisso a variabile, durata, capitale restante, ecc.

Lettera rinegoziazione mutuo

Mittente: *MUTUATARIO*
Destinatario: Spett.le *BANCA*
Oggetto: Richiesta per la rinegoziazione del mutuo *NR *,  stipulato in *DATA*.

Testo: “Io sottoscritto *NOME* con la presente lettera dichiaro di procedere alla rinegoziazione delle condizioni di contratto di mutuo intestato a *INTESTATARIO*.

Le condizioni ora applicate sul mutuo in oggetto sono eccessivamente svantaggiose rispetto a quelle ottenibili attualmente sul mercato. La situazione del mercato dei mutui oggi propone condizioni notevolmente migliori, facilmente reperibili presso numerosi altri Istituti di credito con cui sarebbe possibile procedere con una surroga passiva, senza neppure dover sostenere oneri e spese accessorie.

Con queste premesse, richiedo che queste condizioni possano essere modificate e che l’Istituto voglia accettare la seguente variazione: *MODIFICA*.

Rimango in attesa di un Vostro invito a rinegoziare le condizioni contrattuali vigenti che riterrò negato qualora non arrivi entro 20 giorni dalla data di ricezione della presente lettera.

Distinti saluti”

                                      Data e Firma

Prerequisiti e documentazione

Per rinegoziare il proprio mutuo non servono particolari requisiti. Tuttavia è buona cosa che il mutuatario non risulti come cattivo pagatore, dal momento che un mutuatario di qualità ha maggiori possibilità di ottenere l’accordo. Ma ricordiamo che scegliere se rinegoziare o meno spetta sempre alla banca. A parte queste poche considerazioni, raccomandiamo ai lettori di controllare se nel vecchio contratto ci sono clausole specifiche per la rinegoziazione.


Siamo giunti al termine di questa guida che, ci auguriamo, possa avervi condotto davanti alla richiesta per la rinegoziazione mutuo banco di Napoli – Intesa Sanpaolo.
Come abbiamo visto, la rinegoziazione è uno strumento per cogliere al volo l’aria di cambiamento. Sembrerà strano ragionare così, eppure chi ha un mutuo sulle spalle sa bene che peso si porta dietro. I cambiamenti positivi possono iniziare con un nuovo mutuo: una rata adeguata, che non importa se ridotta o aumentata, ma che confaccia con la propria situazione, porterà sicuramente dei benefici. In fondo, cambiare fa sempre bene, se si ha consapevolezza.
Sul nostro portale parliamo spesso di consapevolezza perché il mutuo ci accomuna un pò tutti, e si sa che non è uno scherzo. Per questo è meglio sostenere sulle spalle un qualcosa di cui se ne conosce l’entità. Perciò: cambiare sì, ma non esitate a chiederci una consulenza gratuita attraverso il form se non siete sicuri di cosa avete bisogno.

E su quest’aria di cambiamento, noi di simulatorimutuo vi salutiamo, qui sperando di aver supportato il vostro percorso per rinegoziare il mutuo banco di Napoli. Lasciate liberamente un commento sotto l’articolo se avete avuto esperienza in merito o se avete qualche curiosità. In alternativa, restiamo disponibili nel nostro contatto email. A presto!

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