Rinegoziazione mutuo BNL: Rata, tassi e durata

Guida alla rinegoziazione del mutuo per i clienti BNL

Per tutti i clienti della Banca Nazionale del Lavoro: se il vecchio mutuo inizia a farsi sentire pesantemente sulle spalle, c’è uno strumento in grado di migliorare radicalmente la vostra situazione. E questo strumento è la rinegoziazione mutuo.
Bnl, banca leader nel panorama nazionale, offre la possibilità di modificare un contratto di mutuo già sottoscritto, laddove il cliente ne avanzi la richiesta. Rinegoziare il mutuo Bnl significa, infatti, compiere un passo decisivo proprio quando si presentano delle difficoltà nel pagare le rate del mutuo. Certo, andare a modificare le condizioni contrattuali del proprio caro e vecchio mutuo non è sempre una cosa bene attesa, anzi; molto spesso ciò coincide con una situazione di forte stress per il mutuatario, che si trova costretto a dover fare qualcosa per alleggerire il mutuo.
Ma la rinegoziazione del mutuo può esser vista altresì come un’iniziativa personale verso il cambiamento, che si tratti della tipologia o della durata del rimborso. E qui di seguito vi spieghiamo come e perché, fornendovi una guida alla rinegoziazione mutuo Bnl.

Come funziona la rinegoziazione?

Per rinegoziazione s’intende la modifica delle condizioni contrattuali di un mutuo già acceso da tempo. Questo significa che un cliente Bnl può rinegoziare il mutuo laddove i tassi d’interesse, un tempo vantaggiosi presso l’istituto, oggi risultano svantaggiosi e gravanti sulle rate a fine mese.
Come è evidente la rinegoziazione è uno strumento prezioso per il cliente, attraverso cui può conformare il proprio contratto in linea con le migliori offerte presenti sul mercato attuale.
Infatti, è proprio la rinegoziazione che consente di abbassare i costi delle rate andando a migliorare i tassi d’interesse. D’altro canto, non è solo il cliente a ricavarne benefici: la stessa banca può assicurarsi di non perdere il cliente, consentendogli di rinegoziare il mutuo. Bnl, come tutti gli istituti del credito, sa bene che, qualora esso risultasse insoddisfatto e ricevesse un “no” alla rinegoziazione, potrebbe ricorrere alla surroga. In altre parole, significherebbe vedere il proprio cliente migrare verso altri istituti più vantaggiosi.

Ecco quindi la soluzione per tutti quei clienti Bnl che vogliono risparmiare senza rimpiazzare il mutuo. Una soluzione che non solo rappresenta una valida reazione ad una difficoltà economica, come abbiamo anticipato poco fa, ma costituisce una vera e propria “strategia del risparmio”. Infatti, questo strumento consente al cliente di aumentare la durata del rimborso, laddove incombano difficoltà di restituzione mensile; ma consente allo stesso modo di diminuire il numero delle rate, e soprattutto di sfruttare gli andamenti di mercato favorevoli, andando a modificare alcuni parametri del mutuo nel momento più opportuno. Come? molto semplicemente, il debitore può muoversi in rete ed effettuare piccole ricerche di mercato. Internet pubblica in tempo reale le migliori offerte delle banche, che il mutuatario può confrontare da sé. Pertanto, se lo desideri, scarica un preventivo migliore con cui convincere la banca a rinegoziare il tuo mutuo.

Ricordiamo, inoltre, che non sono previste spese notarili durante la rinegoziazione del mutuo. Bnl deve garantire la gratuità delle eventuali modifiche ai contratti, dal momento che il tutto avviene tramite lettera privata tra creditore e debitore. E se pensate che la rinegoziazione sia lo strumento che fa al vostro caso, andiamo a vedere se e cosa rinegoziare con il mutuo Bnl.

Cosa si può rinegoziare in un mutuo con BNL?

Gli intestatari di un mutuo Bnl possono rinegoziare clausole contrattuali come il tasso d’interesse, la durata e la tipologia del mutuo. Vediamole nello specifico.

Tasso variabile e fisso

Uno dei maggiori vantaggi della rinegoziazione è la possibilità di passare da un mutuo a tasso variabile a fisso, e viceversa. Questo consente ai clienti di muoversi con agilità in un terreno instabile come quello del mercato dei finanziamenti. Perché rinegoziare la tipologia del mutuo?

Il tasso variabile dipende dall’andamento dell’Euribor. Si tratta, in sostanza, di scommettere sul suo valore in borsa: se l’Euribor è negativo, conviene; se il tasso è positivo, la rata del mutuatario da essa dipendente diviene più alta. La lettura è qui duplice: può infatti convenire la sottoscrizione di un mutuo a tasso variabile per quei mutuatari disposti ad osservare costantemente le dinamiche di mercato. Al contrario, la tipologia variabile può apparire più complessa e dispendiosa a quei mutuatari che preferiscono pagare una cifra fissa a fine mese, senza andare incontro ad inevitabili sorprese che il mercato può serbare.
Da qui una piccola precisazione per entrambe le tipologie di debitore: la rata del mutuo a tasso variabile è composta dall’oscillatorio Euribor, ma anche dallo Spread cosiddetto “fisso”. La fissità è da intendersi qui relativa, seppur costituisce un paradosso; e il motivo è presto detto: quando l’inflazione si abbassa e l’Euribor diventa troppo conveniente, le banche tendono ad innalzare lo Spread (mantenendosi innalzato anche nel futuro). Ecco che allora, per chi fosse interessato a rinegoziare il mutuo passando al  tasso variabile, conviene di più optare per un “tasso variabile con cap” in grado di limitare le tassazioni bancarie.
Mutuatari, amanti delle oscillazioni e non: se puntate a risparmiare passando dal tasso fisso a variabile, il consiglio è quello di acquisire consapevolezza del mercato, se necessario, oppure valutare la figura “ponte” specifica per queste situazioni, ovvero, il consulente finanziario. Forse il web è oggi un mare di persone che si fanno pubblicità, spesso mendace. Ma questa professione si basa su tanta empatia; pertanto, evitare i ciarloni e cercare di affidarsi in mani sicure (e se vi interessa l’argomento, leggete di più su questa professione).

Il tasso fisso, invece, consente al mutuatario di pagare la stessa rata ogni mese, dipendendo dallo Spread della banca e dall’Eurirs in borsa. L’inflazione in questo caso conta poco, perché la peculiarità di questa tipologia di mutuo è proprio l’importo mensile fisso per tutta la durata – eccette eventuale modifiche contrattuali. Tuttavia conviene passare al tasso fisso quando c’è un ribasso in borsa, con l’obiettivo di mantenerlo “basso” anche in futuro.
Si dice spesso che il mutuo a tasso fisso costi di più, e il che è relativo: è potenzialmente vero, quando l’inflazione si alza e si risparmierebbe di più col variabile; ed è potenzialmente falso, quando l’inflazione si abbassa e col variabile ci si rimetterebbe.

Durata

Quando si decide di cambiare la durata del mutuo c’è spesso una ragione economica imprescindibile: non si riesce a pagare la rata a fine mese. Di fronte a questo tipo di inconveniente, si può subito intervenire con la rinegoziazione del mutuo: Bnl consentirebbe al cliente di aumentare la durata del rimborso così da semplificare la riuscita dei pagamenti mensili.
Allungare l’ammortamento rateale implica un innalzamento dei tassi d’interesse: un dato da tenere certamente in considerazione, ma che comunque non deve incutere timore a chi non riesce a sostenere l’importo della rata, perché in alcuni casi il tempo in più equivale alla salvezza del mutuo stesso.
Caso diverso, invece, è la possibilità di rinegoziare la rata del mutuo rendendola più onerosa. Molte persone preferiscono pagare rate più alte, riducendone il numero. Questo perché, nel lungo periodo, potrebbe determinare un risparmio sui tassi d’interesse relazionati ad un tempo di restituzione minore.

Capitale restante

Chiamata anche quota capitale, il capitale restante è il credito emesso dalla banca senza gli interessi, che, invece, costituiscono la quota interessi. Come risulterà evidente, è impossibile andare a modificare questo valore, che più che una clausola rappresenta il mutuo in sé e per sé. Tuttavia è bene considerare una particolarità del capitale restante nella rinegoziazione del mutuo: quando si inizia a pagare il mutuo, le rate dei primi mesi comprendono una quota interessi più alta rispetto al capitale restante; al contrario, verso la fine del rimborso il capitale restante aumenta.

Si può rinegoziare il mutuo con BNL anche se si ha un’altra banca?

Questa operazione tra diversi istituti è consentita, ma si chiama surroga. La surrogazione del mutuo consiste in una totale migrazione verso un nuovo istituto del credito, implicando di fatto la chiusura del rapporto bancario con l’ente presso cui si ha accesso il vecchio mutuo.
Spesso confuse tra loro, rinegoziazione e surroga sono due strumenti diversi: mentre il primo consiste in un cambiamento interno al contratto e senza costi con la propria banca, il secondo consiste nel trasferimento del debito presso una nuova banca, e pertanto ne implica un costo di iscrizione immobiliare (e diverse tassazioni).

Come procedere?

Per rinegoziare il proprio mutuo è sufficiente inviare una raccomandata a/r a Bnl. La lettera privata – di cui trovate un esempio più avanti – deve contenere le volontà del debitore di rinnovare le condizioni contrattuali insieme alla proposta di un nuovo accordo. Una volta inviata, spetta all’istituto mettersi in contatto con il cliente per fissare un appuntamento in filiale. In questa fase, la banca valuta la situazione finanziaria del cliente, ossia, cerca con lui di capire quali tassi sono vantaggiosi nel mercato, prima di avviare l’iter per la rinegoziazione. 

Ed è qui che è bene arrivare preparati: presentarsi in filiale con in mano dati concreti del mercato precedentemente confrontati online, rende il cliente consapevole della reale situazione dei tassi e gli assicura una mossa vantaggiosa contro cui la banca non può controbattere. Pertanto, se stai per inviare la lettera ma non hai ancora idea su quali dati confrontarti prima di contattare la tua banca e proporgli un accordo, dimostra alla banca che stai pagando troppo: scaricati un preventivo gratuito e ottieni la rinegoziazione.

rinegoziazione mutuo bnlCon i giusti dati, aggiornati in tempo reale, non resta che sottoscrivere il testo. Qui di seguito riportiamo un ESEMPIO LETTERA per richiedere la rinegoziazione alla banca, in cui è sufficiente sostituire i campi contrassegnati con l’asterisco con i propri contenuti. Attenzione: *modifica* corrisponde alla specifica condizione contrattuale che si vuole modificare (tasso di interesse, riduzione o aumento della durata del rimborso, da fisso a variabile, ecc.

Lettera rinegoziazione mutuo

Mittente: *MUTUATARIO*
Destinatario: Spett.le *BANCA*
Oggetto: Richiesta per la rinegoziazione del mutuo *NR *,  stipulato in *DATA*.

Testo: “Io sottoscritto *NOME* con la presente lettera dichiaro di procedere alla rinegoziazione delle condizioni di contratto di mutuo intestato a *INTESTATARIO*.

Le condizioni ora applicate sul mutuo in oggetto sono eccessivamente svantaggiose rispetto a quelle ottenibili attualmente sul mercato. La situazione del mercato dei mutui oggi propone condizioni notevolmente migliori, facilmente reperibili presso numerosi altri Istituti di credito con cui sarebbe possibile procedere con una surroga passiva, senza neppure dover sostenere oneri e spese accessorie.

Con queste premesse, richiedo che queste condizioni possano essere modificate e che l’Istituto voglia accettare la seguente variazione: *MODIFICA*.

Rimango in attesa di un Vostro invito a rinegoziare le condizioni contrattuali vigenti che riterrò negato qualora non arrivi entro 20 giorni dalla data di ricezione della presente lettera.

Distinti saluti”

                                      Data e Firma

Prerequisiti e documentazione

Procedere con la rinegoziazione del mutuo non richiede particolare requisiti. È possibile richiedere a Bnl di rinegoziare semplicemente avendo tra le mani il proprio contratto di mutuo e sotto gli occhi le condizioni che si vogliono modificare. Per questo il consiglio è più che altro quello di leggere il contratto e controllare se ci sono clausole sulla rinegoziazione.


E su quest’ultima precisazione termina qui la nostra guida sulla rinegoziazione mutuo Bnl, con la speranza che le precedenti informazioni possano costituire un valido aiuto per la vostra situazione finanziaria. Se sono sopraggiunte difficoltà nei pagamenti a fine mese, non esitate a mettervi alla ricerca di tassi più vantaggiosi da proporre alla banca. Gli istituti del credito non vengono certo a bussare alla porta dei singoli; d’altronde, non conviene loro far risparmiare i clienti!
Ma per fortuna, oggi più di ieri grazie ad internet, è possibile simulare mutui e raccogliere dati con pochi clic. Il simulatore che vi abbiamo presentato qui serve sostanzialmente a questo: improntare strategie per risparmiare sul mutuo.  La conoscenza, più di qualsiasi altra cosa, è l’arma vincente per pagare meno e, in generale, per uscire da situazioni finanziarie più complesse.  Per questo, rinegoziare il mutuo Bnl non solo protegge il mutuo da periodi economicamente incerti, ma lo rende meno costoso (gratuitamente).

Se ci sono ancora perplessità, il nostro contributo non finisce qui. Potete richiedere in ogni momento maggiori info per una consulenza personalizzata e mirata ad una strategia di successo, ergo convenienza. Supportiamo i nostri utenti con un team di consulenti esperti e qualificati che, lavorando fuori dalle banche e i loro interessi, sanno parlare sinceramente e proporre la mossa giusta, al momento giusto. In altre parole, se conviene rinegoziare il mutuo Bnl o procedere con la surroga. A presto!

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