Rinegoziazione mutuo CheBanca! Tasso, durata e interessi

Guida alla rinegoziazione del mutuo per i clienti CheBanca!

Nel mondo di oggi, contraddistinto da velocità e cambiamenti repentini, non è così impensabile rinnovare il proprio mutuo. Rate troppo salate, l’onere costantemente sulle spalle, le difficoltà economiche aggravate dalle circostanze che stiamo vivendo. È uno scenario pressoché realistico, ma niente paura. Armiamoci di pazienza e consideriamo l’idea di una rinegoziazione mutuo.
CheBanca!, l’istituto figlio del Gruppo Mediobanca, è oggi un’importante realtà intessuta nel panorama finanziario italiano. Seppur più giovane rispetto ad altri noti marchi, CheBanca può contare su un vasto numero di clienti; e con ogni probabilità, se sei capitato qui, può darsi che tu sia uno di quelli.
Alla base della scelta di questo istituto si può rintracciare, senz’altro, la peculiarità di alcune soluzioni che continuano ad alimentare la curiosità di molti richiedenti in cerca del proprio mutuo. Ma il filo conduttore di ogni ricerca, poi, fondamentalmente, ci porta sempre di fronte ad un unico obiettivo: risparmiare. Eccoci che, vuoi la crisi, vuoi la ricerca del risparmio, il vecchio mutuo inizia a non soddisfare più. Ma se ricominciare tutto da zero e accendere un nuovo mutuo può spaventare, esiste la possibilità di rivedere le condizioni del proprio contratto.
Per questa ragione, rinegoziare mutuo chebanca è la soluzione che vogliamo introdurvi oggi e che può condurre il nostro lettore o cliente affiliato verso il benamato risparmio, e perché no, verso la soluzione per rimediare alle difficoltà del pagamento.

Come funziona la rinegoziazione?

La rinegoziazione è la ridiscussione del contratto di mutuo già acceso. Dunque, un cliente che ha già firmato un contratto con CheBanca può, con questo strumento, modificare le condizioni che al tempo della sottoscrizione apparivano vantaggiose, ma oggi non lo sono più.
Rinegoziare il mutuo in CheBanca si configura, dunque, come una duplice opportunità per la banca e per il cliente. Infatti, se la banca evita di perdere il cliente concedendo la rinegoziazione, quest’ultimo resta fedele alla vecchia banca che abbassa i tassi d’interesse del mutuo. E ciò significa rate più basse.

rinegoziazione mutuo chebancaParliamo di uno strumento che, a differenza della surrogazione del mutuo, non prevede la migrazione verso una nuova banca e, dunque, un nuova accensione del contratto. Si tratta di un rinnovamento di qualcosa di stantio, che nella stragrande maggioranza dei casi viene suggerito al cliente che non riesce più a pagare le rate o che, semplicemente, paga troppo.
Dunque, senza sostituire il mutuo, lo si può rivedere dall’interno senza andare a mettere mano al portafoglio perché, di base, la rinegoziazione è gratuita e avviene tramite lettera privata tra cliente e banca.

Per questa ragione la rinegoziazione del mutuo è, a tutti gli effetti, un’arma per il risparmio che, se usata per bene, può portare a risultati vantaggiosi. Troppo spesso le vetrine del web si affollano di offerte apparentemente convenienti e che invogliano a fiondarsi. Ma come ci si chiede spesso: è cosa buona abbandonare la strada vecchia per una nuova? con i finanziamenti certo non è così semplice risolvere il dubbio su due piedi, ma con una giusta analisi, invece, si può ottenere la riposta opportuna.
Ricordati che le banche cercheranno sempre di ottenere dei vantaggi, perciò bisogna arrivare con la carta vincente in mano. Prima di tuffarti a mani vuote sulla rinegoziazione presso la tua banca, potresti, ad esempio, descriverci la tua soluzione e approfittare della nostra prima consulenza digitale: tanto è gratis. E se non conosci la rinegoziazione e non hai mai provato il nostro portale, scopri gratuitamente se conviene rinegoziare il tuo mutuo CheBanca! 

Ma adesso proseguiamo con la nostra guida e concentriamoci su cosa, effettivamente, si può rinegoziare in CheBanca, ricordando sempre ai nostri lettori che, in ultima istanza, è la banca stessa a scegliere se acconsentire o meno la rinegoziazione mutuo. CheBanca!, in questa prospettiva, offre una particolare opportunità per gli abusi edilizi. Provvederemo, dunque, a spiegarvi di cosa si tratta, non appena avremo illustrato nel dettaglio cosa si può rinegoziare o meno in questa sede.

Cosa si può rinegoziare in un mutuo con CheBanca?

Vediamo in concreto cosa significa rinnovare il mutuo, partendo da quelle condizioni che possono essere riviste in CheBanca: tasso, interessi e capitale restante. Approfondiamo queste variabili, che in fondo costituiscono la rata del nostro mutuo, per elaborare poi quelle modifiche vincenti da proporre direttamente a CheBanca!

Passaggio da variabile a fisso

Se hai un contratto variabile sulle spalle, significa che le tue rate non sono costanti e seguono l’andamento dell’euribor in borsa. Si tratta, e chi ce l’ha nel mutuo lo sa, di un tasso oscillatorio che determina rate sempre diverse a fine mese. Perché sottoscrivere un mutuo variabile, se è così incostante? per la ragione uguale e contraria: l’euribor, per un occhio attento a valutare il mercato, può portare bei vantaggi nel migliore dei casi. Diciamo che, in un momento storico in cui l’euribor è negativo in borsa, un contratto variabile può significare rate più basse. Tuttavia non è una regola fissa e, appunto, ci vuole una certa dose di conoscenza e attenzione finanziaria.
Pertanto, se hai sottoscritto un contratto variabile ma vuoi passare al fisso, puoi optare per la rinegoziazione del mutuo. CheBanca consente il passaggio da variabile a fisso, ossia un contratto con uno spread bancario più alto, ma fisso per tutta la durata del mutuo. Il contratto a tasso fisso segue, al contrario, l’andamento dell’eurirs. E se te lo stai chiedendo, conviene stipulare il fisso quando l’indice è basso in borsa, così da mantenerlo tale per tutto il rimborso. Per questa ragione molte persone preferiscono il fisso: è costante e, stipulato al momento opportuno, può garantire un vantaggio a lungo andare, nonostante il tasso applicato si presenti più alto.

Importo rata

Se è possibile andare a rivedere una riduzione del tasso d’interesse, non è possibile rinegoziare la durata in CheBanca!. Spesso si opta per la rinegoziazione del mutuo quando il mutuatario è intenzionato a dilatare il piano del rimborso, aumentando il numero di rate o, al contrario, andando a diminuire la durata del mutuo e, quindi, il numero delle rate. Ma in questa banca non è possibile ridurre il numero di anni restanti.

Riduzione interessi con percentuale del tasso

Un’altra possibilità è quella di andare a rivedere i tassi d’interesse applicati dalla banca. In un contratto a tasso variabile, ad esempio, si può andare a rinegoziare lo spread, ossia il guadagno che le banche traggono dai mutui, e che in questo tipo di contratto costituisce la parte invariata del finanziamento.
CheBanca, nella sottoscrizione di un contratto variabile, propone tra le sue offerte l’opzione “Rata Protetta” per limitare possibili incrementi della rata, dal momento che essa potrebbe incrementarsi fino al 100% del tasso d’inflazione.

Riduzione capitale restante

CheBanca consente, da ultimo, di andare a ridurre il capitale restante. Il capitale restante, noto anche come quota capitale, altro non è che la somma erogata dalla banca senza i tassi d’interesse applicati, ossia la quota interessi. Certo, non si può andare a diminuire il valore del prestito, ma durante la rinegoziazione del mutuo è opportuno sapere che si può pagare un importo così da andare a detrarre dal capitale di mutuo, tenendo sempre a mente che il capitale restante aumenta verso la fine del rimborso.

Si può rinegoziare il mutuo con chebanca anche se si ha un’altra banca?

Certamente si può passare a CheBanca anche se si ha il mutuo acceso in un altro istituto, ma questa modalità prende il nome di surroga. La surrogazione del mutuo consiste nel trasferire il vecchio mutuo presso un nuovo istituto, e nell’accendere, di fatto, un contratto ex novo.
A differenza della rinegoziazione, la surroga prevede i costi d’accensione del mutuo. Tuttavia, ciononostante, è spesso preferita perché potrebbe adeguarsi meglio ai nuovi standard del mercato. Difatti, nel momento in cui la banca si limitasse ad uno semplice sconto e non eseguisse una radicale rinegoziazione delle condizioni, non andrebbe ad adattarsi realmente ai tassi vantaggiosi che circolano nel mercato, e il cliente, in altre parole, si dirigerebbe verso il migliore offerente.
A tal proposito, vogliamo dire una cosa ai nostri lettori, molti dei quali ci scrivono spesso per sapere cosa fare in caso di abusivismo. Infatti, quasi tutte le banche non consentono la surroga, se in fase di perizia riscontrano un abuso. A differenza di tutte le altre, CheBanca presenta un vantaggio: consente la perizia immobiliare anche a chi ha interventi in assenza di permesso o realizzati in totale difformità di un’autorizzazione preventiva. Pertanto, non perdere quest’occasione che potrebbe risolvere il tuo problema di ottenere la surroga e, al contempo, risparmiare sui tassi d’interesse: se hai un abuso edilizio e vuoi effettuare una surroga, scopri come ottenerla e come abbassare le rate sfruttando la nostra consulenza gratuita.

Come procedere?

Si può procedere con la rinegoziazione del mutuo inviando una raccomandata a/r alla banca. Nella lettera, il mutuatario deve esprimere la volontà di rinnovare il proprio contratto, proponendo un nuovo accordo. Come accennato all’inizio, è la banca a scegliere se consentire o meno la rinegoziazione, ricontattando il cliente. Qualora CheBanca! accettasse l’accordo, proporrebbe un successivo incontro in filiale, dove la banca scruterà il cliente, si accerterà della sua regolarità nei pagamenti, e di seguito si occuperà di confrontare le diverse proposte di mercato.
Ed è lì che bisogna arrivare preparati: con in mano dei preventivi puoi mettere alle strette la banca che, a quel punto, o si adegua alle offerte di mercato da te presenziate oppure rinuncia alla tua affiliazione, dal momento che, in seguito ad un rifiuto, potresti optare per la surroga. Il modo migliore, rapido e gratuito per prepararsi è quello di procedere a valide simulazioni del mutuo, perché è l’evidenza di un confronto diretto e nero su bianco a mettere la banca in condizioni di adattarsi alle tue necessità. Perciò, se stai per inviare la lettera ma non hai ancora dei preventivi per le mani, puoi ottenere qui un preventivo gratuito per far adeguare la banca alle proposte più vantaggiose. 

Di seguito, un esempio di come scrivere la lettera per la surroga. Nel nostro modello, che potrai copiare, troverai la voce *modifica* dove potrai inserire lì la condizione specifica che vuoi rinnovare: da fisso a variabile, riduzione del tasso, capitale restante, ecc.

Lettera rinegoziazione mutuo

Mittente: *MUTUATARIO*
Destinatario: Spett.le *BANCA*
Oggetto: Richiesta per la rinegoziazione del mutuo *NR *,  stipulato in *DATA*.

Testo: “Io sottoscritto *NOME* con la presente lettera dichiaro di procedere alla rinegoziazione delle condizioni di contratto di mutuo intestato a *INTESTATARIO*.

Le condizioni ora applicate sul mutuo in oggetto sono eccessivamente svantaggiose rispetto a quelle ottenibili attualmente sul mercato. La situazione del mercato dei mutui oggi propone condizioni notevolmente migliori, facilmente reperibili presso numerosi altri Istituti di credito con cui sarebbe possibile procedere con una surroga passiva, senza neppure dover sostenere oneri e spese accessorie.

Con queste premesse, richiedo che queste condizioni possano essere modificate e che l’Istituto voglia accettare la seguente variazione: *MODIFICA*.

Rimango in attesa di un Vostro invito a rinegoziare le condizioni contrattuali vigenti che riterrò negato qualora non arrivi entro 20 giorni dalla data di ricezione della presente lettera.

Distinti saluti”

                                      Data e Firma

Prerequisiti e documentazione

Per rinegoziare il proprio mutuo non servono particolari requisiti: è sufficiente non risultare come cattivo pagatore ed essere consapevoli che un mutuatario regolare presenta maggiori possibilità di ottenere la rinegoziazione. Tuttavia, come affermato in precedenza, non vige nessun obbligo per gli istituti del credito di rivedere i contratti: è la banca a scegliere liberamente se rinegoziare il mutuo oppure no.
Accanto a tutto questo, quello che raccomandiamo ai nostri lettori è di rileggere attentamente le clausole contrattuali e verificare se appaiono voci sulla “rinegoziazione del mutuo”, onde evitare sorprese!


E con quest’ultima precisazione, speriamo di aver fornito ai nostri utenti una guida esauriente sulla rinegoziazione mutuo chebanca!. Questo istituto, come abbiamo avuto modo di vedere, si trova in linea con altre realtà bancarie, dal momento che consente di rinegoziare mutuo: chebanca, infatti, permette ai suoi clienti di andare a modificare il tasso variabile in fisso, e viceversa; oppure di intervenire su altre condizioni contrattuali che potrebbero, ad oggi, compromettere il risparmio del cliente.
Quello che ci premeva, tra le altre cose, era anche di offrire un aiuto ai lettori con abusi edilizi: speriamo in questo senso di avervi facilitati, mostrandovi come soggiogare la situazione dell’abuso edilizio con una soluzione strategica per risparmiare, ricordando sempre, però, che si tratta di un illecito e che è dunque necessario agire per sistemare la situazione.

Noi di simulatorimutuo vi salutiamo qui sperando di avervi aiutati in un percorso di cambiamento che, se predisposto a dovere, migliorerà certamente la qualità della vostra vita da mutuatari.
Una cosa è certa: se vuoi cambiare il tuo mutuo, ma non sai cosa fare, puoi contare su di noi. Parlaci quando vuoi della tua situazione: sfrutta direttamente il form per una consulenza gratuita oppure contattaci per ricevere maggiori informazioni sul tuo problema. E ricordati di lasciare un commento sotto all’articolo per condividere una tua esperienza o considerazione, che può sempre arricchire il bagaglio conoscitivo di tutti, a partire dal nostro.

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