Rimessa diretta: significato e pagamento

Cosa significa la rimessa diretta con vista fattura e pagamento

Quando si sente parlare di rimessa diretta ci si riferisce a delle specifiche modalità di pagamento, per cui il debitore è chiamato a saldare senza gli intermediari e direttamente al domicilio del creditore.
Niente di troppo complesso, in realtà, e si tratta di una dicitura che troviamo sovente sotto i nostri occhi. Ma certo è, che spesso quest’indicazione viene confusa con altre diciture all’apparenza simili. Un errore abbastanza comune, infatti, è quello di confonderla con il pagamento vista fattura. Il pagamento rimessa diretta, a differenza della vista fattura che indica una tempistica ben precisa, riguarda piuttosto le modalità consentite per il pagamento.
Nell’articolo di oggi andremo a scoprire nel concreto di cosa si tratta, raccogliendo ogni dettaglio sulla rimessa diretta: significato, dove si trova ed esempi su come viene utilizzata.

Pagamento rimessa diretta: cosa significa?

Come anticipato nell’introduzione di questo articolo, la dicitura “rimessa diretta” significa che un debitore deve pagare un fornitore senza intermediari e direttamente al domicilio del fornitore. Ma la rimessa diretta, significato a parte, dove si trova?

L’indicazione specifica è contenuta all’interno della fattura che finisce nelle mani del debitore.
La fattura è quel documento commerciale obbligatorio che il venditore produce affinché attesti l’esecuzione di un contratto di vendita. Più specificatamente, la fattura informa il compratore del costo e della qualità della merce, e documenta l’operazione sia per un discorso di legge che di fisco.
Dal momento che sulla fattura compare l’indicazione della rimessa diretta, il debitore sa già che dovrà escludere tutte quelle modalità di pagamento che includono l’intermediazione di una banca.
Sono dunque esclusi i pagamenti Ri.Ba, mentre sono consentiti tutti quei pagamenti senza intermediario come contanti, assegno, bonifico, carta di credito e bancomat.

Il pagamento con rimessa diretta differisce altresì per la dilazione temporale della corrispondenza. Mentre il pagamento con vista fattura deve essere corrisposto nell’immediato, la rimessa diretta può essere saldata successivamente ma entro il termine prestabilito dalla specifica dicitura e secondo accordi contrattuali.
La scadenza viene segnalata sulla fattura: voci come “30/60/90 gg” indicano entro quando il debitore può saldare il pagamento prima che il termine giunga a scadenza.

ATTENZIONE: dal momento che il debitore riceve la fattura spetta a lui l’onere del pagamento. Il creditore, dopo aver comunicato la fattura con l’indicazione di rimessa diretta, non ha più alcun obbligo di comunicare altri avvisi futuri.

Rimessa diretta con vista fattura

Un errore abbastanza comune in questo senso consiste nel confondere la rimessa diretta con la vista fattura.  Il pagamento “vista fattura”, o pagamento “a consegna fattura”, significa che il debitore deve saldare al momento della fattura.
Questa dicitura di pagamento, seppur ampiamente utilizzata, viene tuttavia scansata da quelle imprese che emettono una grande quantità di fatture. Dal momento che questi documenti fiscali prevedono il vaglio di un commercialista, le imprese optano per la rimessa diretta proprio perché consente di controllare la contabilità riducendo, però, il tempo della pratica. Dunque, rimessa diretta e vista fattura sono due cose diverse.

Esempi di utilizzo della rimessa diretta

Gli esempi di rimessa diretta riguardano tutte quelle tipologie di pagamento che escludono l’intermediazione bancaria: contanti, assegno, bancomat, carta di credito, PayPal, vaglia postale e bonifico sono perciò pagamenti consentiti sotto tale dicitura, a cui però si esclude il pagamento Ri.Ba, per ragione uguale e contraria. Ma vediamoli nel dettaglio.

  • L’assegno bancario, così come la vaglia postale, sono esempi di pagamento consentiti con la rimessa diretta: è intestata al creditore ed è da recapitare all’indirizzo dello stesso.
  • Anche il bonifico può essere eseguito, intestandolo al creditore e recapitandolo presso il suo indirizzo.
  • I pagamenti attraverso piattaforme digitali, come ad esempio come PayPal, non necessitano altresì di un’intermediazione bancaria e sostanzialmente possono essere eseguiti con i soli estremi di pagamento del fornitore.

Mancato pagamento rimessa diretta, cosa fare?

Un fattore da tenere in considerazione quando si parla di rimessa diretta è l’eventualità che il pagatore non riesca a saldare il debito entro il termine prestabilito.
Il mancato pagamento comporterebbe, ovviamente, delle conseguenze per il debitore, ma prima ancora la necessità di agire da parte del fornitore. Cosa succede, dunque, se un debitore non rispetta la scadenza e non paga la fattura con rimessa diretta?
Generalmente per le imprese è sconveniente procedere per vie legali: tempi troppo lunghi, il costo oneroso degli avvocati, mettendo in conto anche che il cliente potrebbe vincere la causa, se ha in mano valide argomentazioni da presenziare in tribunale. Dunque la soluzione migliore per il creditore resta il sollecito di pagamento con il raggiungimento di un nuovo accordo privato tra le parti.

Rimessa diretta e vista fattura in inglese: come si scrive?

Col mondo di oggi è più facile avere a che fare con imprese estere che emettono fattura in lingua inglese. Per il lettore, dunque, può tornare utile conoscere la traduzione delle due diciture sopra le cui differenze abbiamo precedentemente gettato luce. Pertanto:

  • “Rimessa diretta” corrisponde alla locuzione inglese direct remittance;
  • “Rimessa diretta vista fattura” si può tradurre con direct remittance on sight of invoice oppure bank transfer upon receipt of invoice.

Eccoci al termine di questo approfondimento sul significato di rimessa diretta; approfondimento doveroso, in quanto si evidenzia una certa tendenza a confondere questa, o sarebbe meglio dire, queste tipologie di pagamento con altre, dando vita ad incomprensioni spesso piacevoli.
In quest’ottica, pagamento rimessa diretta e vista fattura sono le modalità più confuse. Ma mentre la prima non necessità il saldo al momento della fattura, la seconda sì; e confonderle, potrebbe generare inconvenienti al debitore che deve corrispondere un pagamento al fornitore.

Noi di simulatorimutuo speriamo di avervi detto tutto quello che vi serviva sul pagamento rimessa diretta, significato, dove trovarla e quali sono gli esempi del suo utilizzo nella vita di tutti i giorni. Vi diamo appuntamento al prossimo articolo e, come sempre, invitiamo i nostri lettori a lasciare un commento qui sotto per qualsiasi opinione o curiosità, alimentando il dibattito su questo argomento. Per il resto è sempre attiva la nostra casella email per richieste più specifiche. A presto!

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