Documenti per mutuo prima casa: cosa occorre?

Documenti reddituali e catastali necessari al mutuo per prima casa

Dopo mesi di ricerca trovi finalmente quella che sarà la tua prima casa, l’euforia è alle stelle e non vedi l’ora di procedere con l’accensione del mutuo. È dunque giunto il momento di presentare comprovate garanzie reddituali, anagrafiche e legali alla banca. Ma come farlo? È proprio qui che entrano in campo i documenti per mutuo prima casa, che giocano un ruolo fondamentale soprattutto nella fase iniziale di approvazione. A tal proposito, essi sono essenziali per la valutazione del soggetto richiedente, in quanto chiariscono la sua situazione economica e sociale. Infatti, grazie alla documentazione presentata, il creditore può inquadrare l’ipotetico mutuatario, scoprendo se è un soggetto affidabile oppure insolvente.  In linea generale, le banche richiedono quasi sempre gli stessi documenti per il mutuo prima casa. Ma, in alcuni casi, possono variare a discrezione del creditore. Iniziamo dunque a capire di quali documenti abbiamo bisogno per acquistare la nostra prima abitazione, partendo da quelli più semplici: gli anagrafici.

Documenti anagrafici

DOCUMENTI ANAGRAFICI 

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Carta d’identità e codice fiscale Partiamo dalle basi: indubbiamente questi due documenti sono imprescindibili per cominciare l’iter del mutuo. La carta d’identità è il documento di riconoscimento per eccellenza, in cui non vengono riportati solamente i dati anagrafici, ma anche stato civile dell’individuo, la cittadinanza, una fotografia il più recente possibile, nonché la sua firma. Ovviamente, questo vale per il nostro stato, in altri paesi vengono riportati diversi elementi aggiuntivi. Anche il codice fiscale è richiesto, in quanto attesta che il soggetto gode dell’assistenza sanitaria italiana, oltre ad essere una tessera di:

  1. Accesso agevolato ai servizi pubblici;
  2. Sanitaria, che ad oggi ha valenza di controllo delle relative spese in ogni regione, predisposta anche per contenere i dati sanitari dei cittadini stessi;
  3. Assicurazione sulle malattie, legittima nella UE.
Certificato contestuale Con certificato contestuale, si intende uno specifico documento che racchiude molteplici informazioni riguardanti il soggetto in questione. In linea generale, quest’ultimo può essere definito come comulativo perché raccoglie più elementi allo stesso tempo, solitamente di carattere anagrafico quali: 

  • Residenza;
  • Stato civile;
  • Luogo/data di nascita; 
  • Cittadinanza;
  • Stato di famiglia.

Il certificato contestuale ha come fine quello di raccolta plurima di dati ed è utilizzato nella fase di istruttoria del mutuo.

Estratto dell’atto di matrimonio L’estratto dell’atto di matrimonio è a tutti gli effetti un documento che riassume dati relativi alla cerimonia: 

  • Luogo della celebrazione;
  • Data del matrimonio;
  • Altre eventuali annotazioni di carattere patrimoniale e non.

Ogni comune adotta regole distinte, ma generalmente può essere richiesto da chiunque sia incaricato di fare le veci degli intestatari. A tal proposito, il soggetto delegato dovrà essere perlomeno in possesso degli estremi identificativi di uno dei due coniugi, ovvero i diretti interessati al certificato. I dati che verranno richiesti sono assolutamente basilari: nome, cognome, data di nascita e della cerimonia. Una volta emesso dall’organo preposto, l’estratto avrà una validità massima di 6 mesi e non oltre. 

Eventuale omologa di separazione o sentenza di divorzio L’omologa di separazione o sentenza di divorzio, è uno specifico documento che certifica gli accordi presi tra le parti interessate, nonché dai loro rispettivi avvocati. Sostanzialmente, quest’ultima è il nulla osta del Tribunale, grazie al quale vengono sia approvate le condizioni pattuite tra i coniugi, che controllata la legalità di tali accordi. 
Permesso di soggiorno 

(per i cittadini extracomunitari)

Per quanto concerne i cittadini extracomunitari, sarà di fondamentale importanza essere in possesso del permesso di soggiorno. Questo documento, consente al soggetto in questione di vivere in Italia per un lasso di tempo limitato, e variabile a seconda delle leggi vigenti. Ad oggi, il permesso di soggiorno si presenta come una pratica smart card che, grazie ad un chip, consente il controllo degli estremi del cittadino:

  • Codice fiscale;
  • Foto;
  • Generalità dei possibili figli;
  • Tipologia e numero del documento;
  • Ragioni del soggiorno nel territorio italiano;
  • Data di emissione e di fine validità.

Arrivati sin qui, nulla di particolarmente complicato all’orizzonte. In linea generale, i documenti di questo tipo sono già tutti in possesso dei soggetti, o facilmente reperibili. Ma di quali altri documenti per mutuo prima casa abbiamo bisogno? Scopriamolo subito nel prossimo paragrafo.

Documenti reddituali necessari al mutuo prima casa

Come molti già sapranno, quando decidiamo di richiedere un finanziamento la documentazione anagrafica è solamente alla base delle richieste del creditore. È risaputo, infatti, che le garanzie da presentare sono molteplici, ragione per la quale molto spesso subentra un garante. A tal proposito, se state cercando maggiori informazioni in merito, potete dare un’occhiata al nostro articolo documenti per fare da garante.
Di base, i documenti necessari all’accensione del mutuo variano da banca a banca, ma indubbiamente in nessuna mancherà la richiesta di quelli reddituali. In particolar modo, essi possono differire in base alla tipologia di lavoro: dipendente oppure autonomo. Vediamo dunque, con l’aiuto della seguente tabella esplicativa, di cosa abbiamo bisogno in entrambe i casi. 

DOCUMENTI REDDITUALI

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Lavoratori dipendenti
  • Ultime due buste paga o cedolino della pensione
  • Ultimo modello CUD o 730
  • Modello F24
  • Ultimo estratto conto corrente ufficiale trimestrale
  • Contratto di lavoro
  • Eventuale dichiarazione del datore di lavoro, in cui venga riportato il superamento del periodo di prova. Quest’ultima sarà necessaria solamente nel caso in cui il lavoratore non abbia a disposizione la prima busta paga, dopo il periodo iniziale denominato appunto come “di prova”.
Lavoratori autonomi Copia del modello unico (ex modello 740)  L’ex modello 740, oggi conosciuto come modello unico, altro non è che l’equivalente del 730 per un lavoratore dipendente. In soldoni, costituisce il modello inerente alla dichiarazione dei redditi, che consente di controllare i ricavi derivanti da molteplici fonti di guadagno.
Estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato(CCIA)  L’estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato, raggruppa alcuni specifici dati riguardanti l’impresa. Sono le cosiddette informazioni camerali, ovvero quelle di carattete economico-giuridiche. Questo documento è anche conosciuto con il nome generico di Certificato Camerale ed attesta l’effettiva iscrizione dell’azienda al Registro Imprese, appartente alla Camera di Commercio. Sopra l’estratto in carta filigranata, viene applicato un bollo che sancisce la sua autenticità e ne adempisce i diritti di segreteria. Il documento ha valore legale ed una volta rilasciato, ha una validità massima di 6 mesi. Un occhio di riguardo va posto alla tipologia di Certificato Camerale, infatti esistono anche quello di carattere Ordinario, Storico e di Vigenza.
Certificato di iscrizione all’albo cui appartengono (ipotetici professionisti) L’attestato d’iscrizione all’albo professionale, certifica che il lavoratore autonomo è effettivamente iscritto ad esso. L’albo professionale è l’istituzione prescelta per garantire la qualità delle specifiche attività svolte da un soggetto lavorativamente indipendente. Dunque, l’ordine è incaricato di vigilare e tutelare la professionalità della categoria del lavoratore in questione. Per procedere alla richiesta di tale attestato, sarà sufficiente stampare, compilare e firmare il modello predisposto. Ogni modello è riscontrabile sul sito dell’Ordine di riferimento, ed è poi possibile presentarlo in copia originale o inviarlo tramite PEC.

Documenti catastali della casa da acquistare

I documenti per mutuo prima casa non si basano solamente sull’anagrafe e sul reddito, ma anche sull’immobile che siamo intenzionati a comprare. Ecco perché durante la fase iniziale dell’iter, avremo necessità di alcuni documenti catastali, appartenenti alla casa prescelta. Vediamo dunque quali nella seguente tabella esplicativa.

 

DOCUMENTI CATASTALI

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Atto di provenienza (rogito venditore) L’atto di provenienza equivale a quello dell’ultimo acquisto dell’immobile. Ci sono varie casistiche grazie alle quali il venditore potrebbe essere entrato in possesso della casa:

  1. Donazione
    In questo caso l’atto di provenienza sarà rappresentato dall’atto notarile della donazione stessa.
  1. Successione/testamento
    Qui la provenienza dell’immobile verrà ricavata direttamente dalla dichiarazione di successione e/o eventuale testamento.
  1. Successione/eredità
    Quando la successione comprende l’accettazione dell’eredità riportata nei registri immobiliari e/o dal titolo d’acquisto originale dell’ormai defunto, c’è un preciso iter da seguire. Infatti, sarà necessario predisporre gli specifici modelli di successione 4 e 240. Essi prevedono la comunicazione all’Agenzia delle Entrate del passaggio di proprietà, oltre a consentire il calcolo di tale pratica.
  1. Provvedimento giudiziale
    Infine, l’atto di provenienza potrebbe derivare da un provvedimento giudiziale: il venditore ha comprato la casa grazie alla sentenza di un giudice. Questo potrebbe avvenire, in particolar modo, quando un immobile è all’asta. Puoi documentarti in merito leggendo il nostro articolo sul mutuo per casa all’asta.
Planimetria catastale (aggiornata e storica) Altrettanto importante è la planimetria catastale, ovvero il disegno tecnico dell’immobile, grazie al quale è possibile controllare le regolarità nonché le conformità catastali. Le principali informazioni riguardano: suddivisione e destinazione dei locali interni, contorni e dati metrici. Inoltre, essa contiene indicazioni sia per quanto riguarda le proprietà confinanti sia per quanto concerne la casa stessa, oltre che delle eventuali pertinenze.
Certificato di abitabilità È il documento con il quale si attesta che l’immobile oggetto di compravendita, rispetta i parametri prestabiliti dalla legge e soddisfa i requisiti necessari ad ogni sorta di costruzione o ristrutturazione. Il certificato viene rilasciato direttamente dal Comune entro cui è ubicata la casa in questione.
Proposta d’acquisto o preliminare Infine, bisognerà presentare una copia della proposta d’acquisto detta anche preliminare di mutuo. Grazie a questa promessa di vendita, né venditore né compratore potranno più recedere il contratto di compravendita. Ad ogni modo, è consigliabile vincolare la proposta d’acquisto al mutuo stesso. Ne parliamo meglio nel nostro articolo disponibile proprio qui.

Tempi di risposta mutuo dopo la consegna dei documenti

Finalmente abbiamo consegnato tutti i documenti possibili ed immaginabili, restando in attesa di una risposta da parte della banca. Prima di ricevere un responso, l’iter di concessione del mutuo prevede che venga fatta una perizia:, sui cui tempi puoi leggere qualcosa nel nostro approfondimento qui. Di base, i tempi di risposta si aggirano attorno ai 30 giorni, ma vanno tenute in conto anche alcune cose. Come accennato qualche paragrafo fa, i documenti per mutuo prima casa variano a seconda della banca alla quale stiamo richiedendo la stipula. Ma, oltre a questo, sono cruciali anche la tipologia di finanziamento, la sua finalità, l’importo, le garanzie presentate dal soggetto nonché le caratteristiche della casa oggetto di compravendita. Ecco perché i tempi di risposta dopo la consegna dei documenti, potrebbero cambiare in base a questi diversi parametri. Ad ogni modo, presentare una documentazione corretta e completa accelera indubbiamente le tempistiche. La stessa cosa vale anche in caso di surroga del mutuo, dove sarà di fondamentale importanza presentare anche altri documenti. Se cerchi ulteriori informazioni puoi leggere il nostro articolo in merito ai documenti per surroga mutuo. 


Termina qui il nostro articolo dedicato ai documenti per mutuo prima casa, auspicando di avervi fornito tutte le informazioni che stavate cercando. Noi di Simulatori Mutuo restiamo a vostra disposizione, nel caso in cui aveste ancora dubbi in merito contattateci via email per domande o curiosità. In alternativa, potete sempre lasciare un commento qui sotto, raccontandoci se siete riusciti a presentare tutti i documenti per mutuo prima casa senza intoppi. A presto! 

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