Quanto guadagna un agente immobiliare? Provvigione e incarico

Guadagni e provvigioni di un agente immobiliare…

Se stai valutando l’idea di una carriera nel settore immobiliare, questo articolo potrebbe fare al caso tuo, dal momento che andremo a scoprire che cosa fa e quanto guadagna un agente immobiliare.
Nel mondo di oggi, vuoi la crisi, vuoi i mezzi a disposizione, ognuno fa per sé; o almeno, questa è una tendenza che si profila nel nostro tempo e che porta molte persone a riconsiderare il ruolo di certe professioni. Niente di più sbagliato. I mezzi che si hanno a disposizione, semmai, sono un’implementazione per capacità umane e professionali che nessuna tecnologia potranno sostituire. 

La figura dell’agente immobiliare è fondamentale nel territorio: un mediatore non solo è abile a far incontrare le parti, ma è una persona empatica e responsabile che tutela i diritti in fase di compravendita o locazione immobiliare. Si tratta, tra le altre cose, di un vero e proprio mestiere dove evolvere economicamente e professionalmente, se davvero lo si vuole, e che a lungo andare può portare tante soddisfazioni, guadagni e crescita personale.

Quando si parla di questo lavoro, troppo spesso si finisce col guardare solamente quanto guadagna un agente immobiliare. Ne conseguono una serie di narrazioni circa questo mestiere, dove si lucra e non si cresce professionalmente. Ma prima di incappare in falsi miti, leggete voi stessi cosa fa un mediatore, in cosa consiste la provvigione agente immobiliare e cosa si nasconde dietro l’incarico di mediazione per vendita immobiliare. Pertanto, abbiamo raccolto qui di seguito tutta una serie di informazioni per i più volenterosi che vorrebbero diventare agenti immobiliari.

Provvigione agente immobiliare

Parlare della provvigione di un agente immobiliare significa entrare in merito della ripartizione all’interno di un’agenzia immobiliare. Se, infatti, un’agenzia si prende un 3% sulla vendita di un immobile, ad esempio, quella percentuale andrà divisa tra l’agente che ha preso l’incarico e altre figure coinvolte nell’accordo. Vediamo come funziona e quanto guadagna un agente immobiliare preso singolarmente.

L’agente immobiliare e la sua paga si definiscono sulla base di una crescita professionale. Ne consegue che una persona che muove i primi passi nel mondo della mediazione avrà inizialmente una paga e responsabilità diverse da chi ha più esperienza.
Chi inizia si occupa principalmente della ricerca degli immobili per le strade oppure online. È lo stadio iniziale del percorso, dove la persona comincia ad attivarsi e a familiarizzare con il mestiere immobiliare a piccole dosi. In questa prima fase c’è chi preferisce vagare per la città, suonare ai campanelli e lasciare qua e là qualche biglietto da visita che un eventuale venditore o acquirente potrebbe trovare utile. Tradotto in numeri, la provvigione per un agente immobiliare principiante è del 10-20% della percentuale totale sull’immobile + un fisso di circa 500 euro.

Dal momento che è un mestiere prospettico e orientato alla crescita, il principiante può e deve consolidare queste prime conoscenze acuite e mettere in campo la propria volontà e le proprie doti caratteriali, che spesso fanno la differenza. Non bisogna avere il timore di essere “perfetti”, perché  – per fortuna – non esiste un metro di misura per valutare l’interiorità. Tuttavia, esporre una personalità simpatica e responsabile, che sappia trasmettere fiducia verso chi acquista o vende casa, può dare un bello slancio alla carriera. E il compenso per un agente immobiliare esperto si aggira già attorno ad un fisso di circa 800-1.000 euro + il 20-30% di provvigione.

Da ultimo, c’è il ruolo del titolare d’agenzia a cui ovviamente spetta un compenso più alto. Un dirigente può arrivare a guadagnare il 35-45% del fatturato sulla vendita; praticamente, anche la metà della percentuale totale. Una percentuale che, in caso di vendita, si aggira mediamente attorno al 3-5% del prezzo dell’immobile. 

Parallelamente all’agente immobiliare, c’è anche da considerare il ruolo di segreteria. Fuori dal discorso carrieristico e dunque dalle provvigioni, il segretario o la segretaria d’agenzia immobiliare ha diritto ad un compenso fisso ma con incentivo. Infatti, qualora riuscisse ad ottenere un’acquisizione, la segretaria potrebbe avere diritto ad un bonus di 30 o 40 euro.

Quanto guadagna un agente immobiliare al mese?

Adesso che abbiamo ben chiara la struttura di un’agenzia immobiliare e come viene suddivisa la parcella della compravendita, possiamo andare a vedere più da vicino quanto guadagna un agente immobiliare al mese.  Chiaramente quelle riportate fin qui sono stime basate sul lavoro di alcuni agenti immobiliari, ma ogni agenzia ha una propria gestione interna e specifici parametri di zona da tenere in conto. Ad ogni modo, quello che resta un dato incontrovertibile è che l’agente immobiliare guadagna principalmente sulle provvigioni: più produce e più guadagna mensilmente.

Certo, esiste una mensilità su cui il professionista, più o meno esperto che sia, può contare. Come accennato nel paragrafo precedente, il range fisso va da 500 euro al mese per i principianti fino a 1.000 per i più esperti; ma è la provvigione sulle vendite a determinare il guadagno di un agente immobiliare. In altre parole, con la bravura ma soprattutto con un lavoro costante, un agente immobiliare può arrivare ad uno stipendio di 2.000-7.000 euro al mese (senza essere necessariamente titolare).

È proprio sul guadagno di un agente immobiliare che nascono le principali mitologie su questo mestiere. Molto spesso, infatti, se ne sente parlare come di un lavoro che inizi, ma non finisci. Questo perché il lavoro dell’agente immobiliare richiede partecipazione personale, volontà e disposizione, che molto spesso spaventano i giovani professionisti alle prime esperienze nel settore.
Si tratta di un lavoro dove i guadagni sono proporzionali alla produzione: più si lavora, più si guadagna. Per questo agenti immobiliari che guadagnano meno di 2.000 euro al mese finiscono spesso col mollare la carriera: perché se non si ha voglia di professionalizzarsi e di produrre, risulterebbe uno spreco di energie.

Incarico di mediazione per vendita immobiliare: cos’è e come funziona?

La parte più difficile da gestire per un consulente immobiliare è senz’altro l’acquisizione del cliente e la gestione dell’incarico. L’incarico di mediazione per vendita immobiliare è il contratto con cui un venditore o un locatore affida l’immobile all’agente.
Si tratta di un mandato che fa il proprietario di un immobile al fine di stabilire gli aspetti della compravendita, e che soprattutto fa da titolo giuridico al consulente per prendere assegni qualora si presentasse un acquirente interessato. Infatti, se l’agente immobiliare non ha l’incarico sull’immobile, non può prendere una qualsivoglia offerta, proprio perché è il proprietario a mettere in condizione l’agente di ricevere offerte affidandogli ufficialmente l’incarico.

Attraverso l’incarico di mediazione, l’agente immobiliare raccoglie dati personali del proprietario e dati immobiliari della casa; stabilisce quali sono  termini e costi legati all’immobile – come ad esempio possono essere le spese condominiali-, e in generale le tempistiche della vendita e i costi relativi alla pubblicità per mantenere l’immobile in vetrina.
È qui che un agente immobiliare deve dimostrarsi competente, innanzitutto mostrando il suo lavoro in maniera trasparente e gettando il prospetto di quelle che saranno le sue mansioni, dalla valutazione alla vendita effettiva, con il relativo compenso economico.

incarico di mediazione per vendita immobiliareMa l’aspetto decisivo è l’empatia: un agente immobiliare che sappia immedesimarsi nel cliente in modo onesto e imparziale, può convincerlo a formalizzare l’incarico in forma esclusiva. Difatti, un venditore potrebbe considerare l’idea di rivolgersi a più agenzie per piazzare il proprio immobile, immaginando che maggiori sono le agenzie, più in fretta sarà venduta casa.
In realtà, questo pensiero è fuorviante e potrebbe remare contro alla vendita. Infatti, un agente immobiliare si occupa anche di aspetti più invisibili circa analisi e statistiche relative alla pubblicità. Avere in esclusiva l’incarico di mediazione per vendita immobiliare significa poter monitorare l’andamento pubblicitario attraverso software specifici, andando a scoprire l’interesse delle persone, chi salva l’annuncio, cosa piace e cosa non piace dell’annuncio, e su questa base affinare la propria vendita. Al contrario, condividere l’incarico con più agenzie comporterebbe una raccolta dati imprecisa e, di conseguenza, non contribuirebbe a costruire una strategia di vendita efficace.

Come diventare un agente immobiliare: requisiti e caratteristiche

Se la prospettiva professionale di questo lavoro incuriosisce, interesserà altrettanto sapere come diventare un agente immobiliare, sia da un punto di vista di competenze formative, che di competenze personali.
Abbiamo parlato della consulenza immobiliare come di una professione altamente prospettica e qualificata. Infatti, per diventare agente immobiliare è necessario ottenere il patentino dalla Camera di Commercio. Tale licenza la si può prendere mediante un corso professionale oppure lavorando per almeno due anni all’interno di un’agenzia immobiliare, dove il futuro consulente impara principalmente:

  • attività di intermediazione;
  • diritto civile, tributario e urbanistico;
  • nozioni finanziarie sui mutui e adempimenti fiscali.

Terminata la fase preliminare, poi, è necessario sostenere l’esame abilitante alla professione con conseguente iscrizione al Registro di competenza.
Chi vuole diventare un agente immobiliare non ha bisogno di possedere una laurea, ma è sufficiente un diploma di maturità o professionale. Altri requisiti sono l’essere maggiorenne e avere la cittadinanza europea o permesso di soggiorno. 

Accanto ad un discorso formativo, concorre la predisposizione personale. Per diventare un agente immobiliare serve anche la voglia di mettersi in gioco dedicando tempo e passione al lavoro. Determinante in questo mestiere, infatti, è la dedizione. Quello dell’agente immobiliare è un lavoro motivante e che può portare tanta soddisfazione personale ed economica, ma certo richiede impegno.
È un lavoro a 360 gradi dove sono necessarie bravura e mole lavorativa, che più è alta e più apporta dei guadagni; ma soprattutto è necessaria empatia verso i clienti, la capacità di mettersi nei panni di chi è di fronte, il quale non è mai solo un cliente, ma una persona che come ognuno di noi sta investendo i soldi di una vita in un immobile. E questo implica, oltre alla “bravura del venditore”, la responsabilità di chi impara, piano piano, a gestire tutta quella parte giuridica che assicura la trasparenza della vendita e la fiducia sia nel venditore che nell’acquirente.


Eccoci al termine di questo approfondimento dedicato alla professione della consulenza, sperando di avervi spiegato in modo chiaro quanto guadagna un agente immobiliare.
Come abbiamo visto, la provvigione per l’agente immobiliare è un discorso articolato che si basa sì, sul prezzo di vendita di un immobile, ma anche in base al livello professionale dell’agente che prende in mano l’incarico di mediazione per vendita immobiliare.
E questo è anche l’aspetto più allettante e che spinge molte persone a volersi reinventare attraverso questa professione, che presenta molte opportunità di crescita per chi desidera a qualunque età prendere in mano la propria vita e iniziare a fare carriera (con un buon tornaconto economico). 

Noi di Simulatori Mutuo restiamo a disposizione dei nostri lettori che possono contattarci in qualsiasi momento per porci delle domande o ricevere più info. In alternativa, potete sempre lasciare un commento sotto l’articolo per condividere un pensiero o un’esperienza personale che possa contribuire il bagaglio conoscitivo di tutti. A presto!

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