Banca CRAsti – Cassa di Risparmio di Asti

Banca Crasti: Filiali, contatti, sportelli e informazioni

Banca CR Asti è un istituto bancario fondato nel comune di Asti, in Piemonte. Le sue radici affondano in un passato lontano, quando il mondo volgeva verso quei cambiamenti dell’epoca moderna che hanno condotto presto a nuovi assetti politici, geografici, economici. Tra le diverse rivoluzioni industriali e socio politiche che hanno investito l’area pre-europea, la Banca CRAsti ha saputo portare avanti la sua missione originaria di Cassa di Risparmio. 

Nata infatti come Cassa Risparmio e di Previdenze della provincia di Asti, oggi tale società del credito è stimata per i suoi valori di flessibilità e impegno nel territorio. La Banca di Asti è conosciuta per la sua attività contraddistinta da un fervente ascolto nei confronti della terra e verso coloro che la abitano. L’istituto poggia sulla filosofia del reciproco vantaggio: sa bene che andare incontro alla propria clientela non significa solamente sostenere famiglie e piccole o medie imprese locali, ma più in generale crescere economicamente, mantenendo alta e viva la reputazione di banca “sensibile”.

Scoprire in cosa consiste questo sostegno è l’obiettivo di questo articolo, che si propone come approfondimento generale sulla Banca CR Asti, sulla sua storia, le sue filiali, i suoi riferimenti bancari.

Storia e informazioni

La Banca di Asti viene fondata nel 1842. Asti è un comune che, insieme a Serra, vede insorgere nel piemontese una certa insoddisfazione nel vecchio Monte di Pietà, di fronte alla crescente esigenza di nuovo credito. È così che nasce la Cassa di Risparmio e di Previdenza per il territorio, la quale fonda tutta la sua futura fortuna su 10mila lire.
Sin dal principio, la missione della Cassa di Risparmio è di natura mutuale. L’idea è quella di servire la terra e chi la abita, ma soprattutto, chi la lavora in termini di produttività. Infatti la prima attività bancaria concreta è stata quella di gestire i risparmi del lavoratori, offrendo sin da subito supporto per le persone meno agiate della provincia. Ma solo nel 1886 la cassa viene istituita come Ente morale, chiudendo la stagione ottocentesca con una ventata di autorevolezza e rispettabilità nel territorio, prima del grande subbuglio del secolo a venire.

Il Novecento lo si conosce, ma prima di precipitarsi negli anni bui dei conflitti, è da annoverare il grande impegno economico dell’Ente destinato all’educazione giovanile e l’igiene urbanistica. Questi sono, infatti, anche gli anni delle rivoluzioni industriali e dei loro effetti sulle piccole e grandi città che possono contare ora di nuove tecniche e, in generale, di una filosofia più ampia e progressista, che proietta anche un comune come Asti in una nuova dimensione industrializzante; tuttavia, senza mai dimenticare la missione originaria e filantropica con cui si è contraddistinta sul nascere.
Questa conferma è stata tristemente raccontata dal passaggio dei conflitti mondiali che hanno investito l’Europa, in tutti i sensi, e in cui Asti si è trovata a fronteggiare una situazione di emergenza inaudita, praticando beneficienza. Si conta che il 30% del denaro distribuito annualmente, sia stato devoluto per gestire le difficoltà della guerra.
Tra il primo e il secondo conflitto mondiale, la Banca di Asti si è ritrova ad assorbire altri istituti che non hanno resistito alle difficoltà del tempo, per poi incarnare il dictat del nascente movimento fascista italiano. Finita la guerra, la Cassa di Risparmio di Asti prende in eredità il Monte di Pegno. Sono anni di ricostruzione ma anche di cambiamenti socio-geografici all’interno del paese, come ad esempio l’esodo dalle campagne, e la Cassa si pone ancora una volta dalla parte dei cittadini con aiuti e contributi.

Soltanto a partire dagli anni ‘50 si può contare su un’evidente ripresa astigiana, in linea con la ripartenza del paese, sia per quanto riguarda la crescita del settore agricolo che quello industriale, e contrassegnata fisicamente da un numero crescente di filiali aperte nelle province.
L’attività bancaria può quindi riprendersi, e man mano tornano a circolare contratti di mutuo, con numero di richiesta sempre crescente. L’Italia vive la stagione del benessere economico, della rivoluzione dei costumi e anche delle abitudini, a cui la Cassa di Risparmio deve necessariamente avvicinarsi. Sono anche gli anni di importanti incorporazioni per l’ente, come quella della Banca Agraria Bruno nel 1971.
Ma il cambiamento radicale avviene con la Legge Amato del 1992. Come è noto, la norma introdotta nei primi anni novanta è stato un cambiamento storico nel settore bancario, che ha soppiantato la vecchia legge istituita durante il fascismo per cui gli enti del credito dovevano mantenersi separate da imprese non bancarie. Pertanto, grazie alla nuova normativa, la Cassa ha potuto mantenere la sua missione non lucrativa e filantropica nella Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, ascoltando i bisogni del territorio e offrendo loro iniziative locali per lo sviluppo di ricerca scientifica, tecnologica, agraria, culturale; dall’altro lato, però, ha potuto istituire la Cassa di Risparmio di Asti S.p.a. come ente creditizio.

Avvicinandoci al presente, la Banca di Asti diventa la terza banca nel piemontese dopo l’acquisizione di Banca di Vercelli e Biella nel 2012. La professionalità, la reputazione e il capitale dell’istituto astigiano, sono destinati a crescere in questi anni. La profonda crisi economica, che ancora oggi non desiste, è destinata a colpire duramente l’economia del paese, e anche le banche. Ma la banca astigiana ha saputo adottare strategie controcorrenti, aumentando il capitale sociale. Ancora oggi, la Banca di Asti è impegnata in  questo tipo di operazioni strategiche.

Il nuovo millennio è caratterizzato da cambiamenti repentini che, nel giro di poco, hanno rivoluzionato non solo il tempo libero delle persone, come è accaduto negli anni sessanta e settanta del novecento; ma proprio il modo di vivere il tempo, lo spazio e la socialità. L’avvento di internet è  la sfida a cui ogni settore e ogni singolo individuo è stato chiamato a tradursi, e anche l’istituto astigiano ha trasposto i suoi servizi bancari nella Banca CRAsti online.

Sportelli Banca CR Asti

Banca CR Asti conta 132 filiali in tutta Italia e nelle seguenti regioni: Piemonte (109), Lombardia (20), Veneto (2), Liguria (1).

Filiali e sportelli principali

Le principali filiali dell’istituto si trovano ad Asti, che conta 14 filiali nel comune. Seguono Torino con 7 filiali; Costigliole d’Asti (3); Castell’Alfero (2), Moncalieri (2); ed infine, con una sola filiale: Acqui Terme, Alba, Alessandria, Andezeno, Antignano, Arcore, Baldichieri d’Asti, Bergamo, Bra, Brescia.

Di seguito, alcuni indirizzi degli sportelli principali:

ASTI Piazza Libertà, 23, 14100;

ASTI Corso Torino, 185, 14100;

ASTI Corso Vittorio Alfieri, 326, 14100;

TORINO Corso Re Umberto, Corso Stati Uniti, 31, 10128;

TORINO Piazza Adriano, 15, 10138;

Contatti e riferimenti

Sede direzione: Piazza Libertà 23, 14100, Asti – Piemonte.

Ragione sociale: Cassa di Risparmio di Asti S.p.a. / Banca CR Asti S.p.a.

Codice fiscale: 00060550050

BIC/SWIFT: CASRIT22

Telefono: 0141 393111

Fax:  0141/355060

Per conoscere prodotti o richiedere informazioni, è disponibile il servizio clienti dal lunedì al venerdì, la mattina dalle 8:30 alle 13:30 e il pomeriggio dalle 14:30 alle 16:30, al numero verde 800 998 060.

L’assistenza per l’internet banking, invece, è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 22 e sabato dalle 8 alle 14, ai seguenti numeri:

  • banca semplice “home” e “info”: 800 235 270 (dall’estero +39 0521 19 22 203);
  • banca semplice “corporate”: 800 703 558 (dall’estero  +39 0521 19 22 189).

Per assistenza specifica riguardo il blocco carte di credito, il servizio è attivo tutti i giorni 24 ore su 24, ai seguenti numeri:

  • Nexi, Nexi Debit e Carta&Conto: 800 15 16 16 (dall’estero +39 02 34980020; dagli USA 1 800 473 6896);
  • Giramondo e Italia: 800 822 056;
  • CartaConto :  840 000 474 (dall’estero +39 02 34980624);

La Banca di Asti ha attivato dei contatti per le filiali online: si tratta di un servizio per l’acquisto di prodotti a distanza, mediante firma digitale. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle 19:00, ai seguenti contatti:

Per assistenza POS il numero è 800 901 121 con codice servizio “2303” (per convenzionati Nexi  02 345448). Il servizio è attivo tutti i giorni, 24 ore su 24.

Crasti banca semplice

Banca Semplice Info è il servizio digitale di Banca CR Asti, che consente al cliente di avere accesso ad informazioni sul proprio conto corrente, e in più in generale, gestire le comunicazioni con la banca. Si tratta di un servizio gratuito con cui inviare e ricevere l’estratto conto online. Si può accedere a Banca Semplice info da qui.

Banca Semplice Home, invece, è il servizio smart per accedere ai servizi bancari online. La banca, dopo un processo di identificazione tramite codice utente e password – seguito da una chiamata di sicurezza oppure dall’inserimento di cinque cifre del sistema OTP – consente al cliente di accedere alle principali funzioni bancarie: pagamenti, informazioni, investimenti, acquisti, firma documenti, saldo. Si può accedere a Banca Semplice Home da qui.

Banca Semplice Corporate, infine, è il servizio smart dedicato ad imprese e aziende. Grazie a questo sistema, per il titolare del conto è più semplice gestire i pagamenti con l’inserimento distinto dei bonifici, bollettini postali, anticipo delle fatture, gestione degli incassi, alert e avvisi di pagamento, F24, POS. Il servizio offre inoltre la possibilità di modificare il layout del portale e di gestire uno o più utenti che possono accedere al servizio. Si può accedere a Banca Semplice Corporate da qui. 


Eccoci alla fine di questo approfondimento sulla Banca CR Asti, sperando di aver delineato il lungo percorso di questo istituto del credito, e di avervi fornito in generale le informazioni che cercavate. Come sempre, lasciamo spazio ai commenti per domande o richieste specifiche sull’argomento. A presto!

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